La Copura di Ravenna entra al Quirinale a Roma e al Pirellone a Milano

RAVENNA. I servizi di Copura entrano nel cuore della vita istituzionale e politica italiana aggiudicandosi i lavori di pulizia in due luoghi simbolo del Paese: il Quirinale a Roma e il Pirellone a Milano.
Il presidente della cooperativa ravennate, Corrado Pirazzini, manifesta tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: «Il nostro impegno è stato ripagato – spiega –. Per diverso tempo abbiamo concentrato l’attività sul nostro territorio, poi i cambiamenti delle logiche di mercato, sempre più globali, ci hanno portato anche altrove. Ormai abbiamo lavori in molte regioni e ci siamo attrezzati per affrontare dinamiche sempre più complesse».

Roma

Pirazzini spiega che, per quanto riguarda il Quirinale, si tratta di una aggiudicazione provvisoria visto che il secondo classificato ha fatto ricorso. Il Quirinale, dal 1870 la residenza ufficiale del Re d’Italia e dal 1946 del Presidente della Repubblica Italiana, è uno dei simboli dello Stato italiano. «Avremmo dovuto iniziare il primo febbraio – commenta il presidente – ma tutto è slittato per via di un ricorso. Ora aspettiamo la pronuncia del Tar, ma siamo estremamente fiduciosi che tutto si concluda per il meglio e sia verificata la correttezza di tutta la procedura. L’appalto prevede l’affidamento dei servizi di pulizia per quattro anni, per un importo annuo di un milione e 100mila euro».

Milano

L’aggiudicazione dei servizi di pulizia del Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia progettata da Gio Ponti, è invece definitiva ed è stata raggiunta all’interno di una associazione temporanea di impresa con la Multiservice di Parma: «Anche questa aggiudicazione ci riempie di orgoglio visto che riguarda uno degli edifici più importanti in Italia – commenta Pirazzini –. In questo caso la durata è quinquennale ed è previsto un importo di 900mila euro all’anno».

L’azienda

La Copura è nata nel 1975 e da allora ha conosciuto un lungo percorso di crescita: «Oggi la cooperativa conta su oltre 1.300 lavoratori per un fatturato di circa 40 milioni – spiega ancora Pirazzini –. Tra gli elementi vincenti c’è sicuramente la capacità di innovarsi e guardare al futuro. Da circa un anno Copura ha cambiato la sua governance prevedendo ad esempio una suddivisione di ruolo tra direttore e presidente, prima non prevista. Puntiamo inoltre con decisione sulle alte specializzazioni. Tra di noi ci sono diversi neolaureati tra cui spiccano diversi ingegneri e architetti. Questi ingressi hanno dato un solido contributo nella fase di progettazione e nella massa in cantiere dei servizi. Partecipare a bandi come per il Pirellone e il Quirinale richiede grandi competenze. L’avvio di lavori in sedi anche distanti esige un notevole sforzo organizzativo. La complessità aumenta; dobbiamo saper dare risposte alle nuove sfide».

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