<Un vergognoso scaricabarile ai sindaci>. Senza mezzi termini il sindaco di Ravenna Michele De Pascale bolla uno dei punti salienti del nuovo Dpcm annunciato domenica sera dal premier Conte. Nello specifico il punto in cui si chiede ai primi cittadini di chiudere alcune zone “calde” delle città per evitare “eccessi di movida” o assembramenti.

<Come Sindaci da ormai otto mesi – dichiara De Pascale – cerchiamo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per gestire chiusure, riaperture, contenimento del virus, controlli, aiuti economici, politiche sociali, edilizia scolastica e quant’altro. Domenica mattina alle 10, insieme al Presidente Decaro, siamo stati 3 ore in riunione con Governo e Regioni sul nuovo Dpcm.Non una parola ci è stata anticipata rispetto allo “scaricabarile” ai Sindaci sul coprifuoco alle 21 che dovremmo stabilire nelle vie e nelle piazze delle città, che Conte ha annunciato a sorpresa questa sera (domenica per chi legge ndr). La misura, così come è scritta è inapplicabile, ma soprattutto è vergognoso il metodo utilizzato. Va ritirata immediatamente>.

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