Giuseppe Conte a Rimini: “Daspo alle baby gang” – Gallery

Presidente Giuseppe Conte: quali sono i contenuti del programma del Movimento 5 Stelle che coinvolgono in maniera diretta la Romagna?

«I principali temi riguardano il sostegno alle piccole medie imprese turistiche del territorio. Noi proponiamo di estendere il superbonus alle strutture ricettive per renderle più efficienti, sicure e meno energivore. Altro tema importantissimo per questo territorio è certamente quello della riforma delle concessioni demaniali, un tema su cui il M5S ha una posizione chiara: rilanciare il settore balneare attraverso gare trasparenti che porteranno innovazione, maggiori servizi, più occupazione e prospettive certe per gli imprenditori. Intendiamo tutelare le piccole imprese balneari ma chiediamo che terminino le proroghe, che sui territori arrivino più risorse dai canoni demaniali e che ci siano più spiagge libere. Altro tema è quello della transizione ecologica e degli impianti eolici. La battaglia condotta dal M5S di Rimini per allontanare l’impianto eolico offshore è giusta. E deve essere replicata in tutto il Paese. Si deve correre per una completa decarbonizzazione ma allo stesso tempo dobbiamo proteggere le vocazioni e gli splendidi paesaggi italiani».

Da due stagioni estive è in corso sulla Riviera un dibattito molto acceso a proposito del Reddito di cittadinanza. Molti imprenditori accusano questa misura di essere la causa delle difficoltà che riscontrano nel trovare manodopera: cosa risponde a questi imprenditori del turismo?

«Preferisco rispondere con i numeri. Secondo l’Osservatorio sul precariato dell’Inps, lo scorso anno sono state fatte quasi 264mila assunzioni in più del 2020, 187.702 in più del 2019 e 260.100 in più del 2018 quando il reddito di cittadinanza ancora non esisteva. Nell’anno in corso, i contratti stagionali hanno superato quota403mila: il 60 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Serve aggiungere altro?».

E’ in corso un’emergenza rincari che oltre a colpire le famiglie sta mettendo in terribile difficoltà albergatori e operatori del turismo. C’è chi mette l’aria condizionata a pagamento e e chi non sa se riuscirà ad aprire di nuovo l’albergo: che risposte si sente di dare sugli aumenti di luce e gas?

«Siamo stati i primi a sollevare la questione, mesi fa. In quei giorni, ricordo bene, la maggior parte delle forze politiche riteneva più utile e urgente stanziare altri miliardi per le armi. Abbiamo chiesto a gran voce uno scostamento di bilancio che aiutasse in maniera immediata imprese e famiglie, abbiamo invitato il presidente del Consiglio a lavorare a un Energy recovery fund, abbiamo proposto noi la tassazione per i colossi dell’energia che hanno guadagnato miliardi a causa degli effetti della guerra. A proposito di quest’ultimo punto: il governo dei cosiddetti migliori ha scritto male la legge e lo Stato ha recuperato solo un miliardo su dieci. Ripari subito questo errore: quei soldi servono a tanti cittadini».

«A Ravenna il rigassificatore si farà», ha detto il presidente Stefano Bonaccini. Qual è la posizione del M5S e quali politiche energetiche verranno sostenute per una zona come la Romagna?

«La nostra posizione è chiara e va nella direzione di una vera transizione ecologica. Investimenti strutturali devono andare verso fonti rinnovabili che aiutino una reale diversificazione e indipendenza energetica».

Soprattutto nella zona sud della Romagna, in particolare a Riccione, da alcuni anni si registra il problema della sicurezza, dato l’emergere del fenomeno delle baby gang. Cosa propone per dare soluzione a questa emergenza?

«Per noi il tema della sicurezza e della legalità è sempre stato centrale. Siamo stati noi a volere il Daspo per i violenti, dopo i tragici fatti di Colleferro, in provincia di Roma, che portarono alla morte del giovane Willy Montero. Una norma che ha aggravato le pene per gli autori di atti di violenza nelle zone della movida e non solo. Bisogna proseguire in questa direzione».

Lei ha detto «ricostruiamo il Movimento partendo dall’Emilia Romagna». Il M5S, che in Romagna aveva raccolto i consensi tra i più elevati in Italia, che percentuale di voto può raggiungere, ragionevolmente, alle elezioni del 25 settembre? Quanti deputati e senatori saranno eletti tra Cattolica e Ravenna?

«Provare a prevedere una percentuale e quindi un numero di eletti oggi è praticamente impossibile. Sappiamo bene, anche sulla base delle precedenti esperienze, che anche le rilevazioni e i sondaggi lasciano il tempo che trovano. Le posso dire che ho ripreso a girare per l’Italia, ci sono tanti cittadini che non si riconoscono né nelle proposte di un Pd che ancora si straccia le vesti per un’agenda Draghi che non esiste né in quelle dannose della destra. E che scelgono di stare con noi dalla parte giusta».

In Romagna, in particolare nel Riminese, c’è la percentuale di No Vax più alta in Italia. Che posizione ha il M5S su chi in politica cavalca le battaglie contro i vaccini?

«Lei lo sta chiedendo a chi, da presidente del Consiglio, ha dovuto assumersi la responsabilità enorme di guidare il governo nel momento più drammatico della nostra storia repubblicana. A chi ha dovuto assumere scelte difficilissime, affrontare momenti durissimi. Sono comprensibili i sentimenti di timore di tanti cittadini di fronte a un nemico ignoto come il Covid, condanno invece chi ha irresponsabilmente messo in pericolo tanti cittadini con atteggiamenti superficiali e in qualche caso anche violenti».

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