Confcooperative Romagna: “Ricostruire meglio insieme”

La forza delle cooperative è la capacità di trasformare le idee in cose concrete, che rispondano ai bisogni delle persone e dei territori. Un impegno ribadito in occasione del Coops Day celebrato in tutto il mondo a inizio luglio con la parola d’ordine “Ricostruire meglio insieme”. Ripartenza significa soprattutto lavoro, occupazione e investimenti per creare occasioni di tutela del lavoro, oltre a normative certe, formazione e capacità di generare politiche attive del lavoro.

Confcooperative Romagna sta proseguendo in questi mesi nell’impegno concreto di attivare strumenti per la salvaguardia dell’occupazione e la tutela del tessuto socio-economico anche delle aree più periferiche

I workers buyout

Il protocollo sottoscritto in Romagna insieme alle centrali cooperative Agci e Legacoop e alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, sostiene, primo a livello regionale, il modello dei Wbo cooperativi finalizzati al recupero dei posti di lavoro, grazie alla creazione di una cooperativa d’impresa tra i dipendenti dell’azienda in crisi che ne rilevano l’attività.

È un fenomeno che nell’ultimo decennio ha visto un forte impegno della cooperazione in Romagna e ha portato alla costituzione di numerose cooperative come risposta a situazioni di crisi come precisano il segretario generale di Confcooperative Romagna Mirco Coriaci e il funzionario Paolo Baroni.

«Confcooperative da alcuni anni lavora assiduamente su questo versante, strutturando un vero e proprio servizio per seguire tutto il percorso quando c’è la volontà da parte dei lavoratori di aziende in crisi di utilizzare il modello cooperativo per darsi un futuro occupazionale. In Romagna abbiamo già numeri importanti di imprese wbo, la metà di quelle costituite a livello regionale. Anche attualmente stiamo seguendo alcuni percorsi che potrebbero sfociare in imprese ricreate».

Il sostegno ai territori decentrati

Lavoro ricreato o lavoro costruito per dare nuove opportunità a territori più marginali. A fine giugno Confcooperative Romagna ha sottoscritto il Protocollo per la Rete territoriale Appenninol’Hub, il primo incubatore di impresa per la Valmarecchia specializzato nello sviluppo sostenibile delle aree interne.

La firma è avvenuta lo scorso 25 giugno a San Leo a conclusione di un tour cui ha preso parte anche l’assessora regionale Barbara Lori, organizzato da Appenninol’Hub e Figli del Mondo aps per far conoscere più da vicino la realtà dei territori e delle persone che animano la Valmarecchia, dove di recente anche grazie al sostegno e all’impegno di Confcooperative sono sorte ben due cooperative di comunità: Fer-menti Leontine a San Leo e Incanti Delcesi a Casteldelci.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti dalle comunità della Valmarecchia – commenta Andrea Pazzi, direttore di Confcooperative Romagna –. Siamo davanti a un fenomeno che può diventare propulsore per una nuova economia delle aree interne e un nuovo sviluppo sostenibile che eviti lo spopolamento di territori così ricchi di storia, cultura e ambientazioni naturalistiche uniche al mondo. Un fenomeno che sta prendendo piede anche nelle grandi città per migliorare la vita delle zone più periferiche, come dimostra la storia di Pixel, la neonata Cooperativa di Comunità urbana del quartiere Viserbella a Rimini Nord. La nostra Unione territoriale continuerà a supportare e a promuovere il modello della cooperazione di comunità e stiamo già lavorando a nuovi progetti su altri territori romagnoli».

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