Confcommercio Rimini: “Costi energia, aumenteremo i prezzi”

RIMINI. Tra l’aumento dei costi dell’energia e l’impatto ancora forte della pandemia, il commercianti riminesi <sono costretti alzare i prezzi>, ma così <rischiano di uscire dal mercato>. L’ennesimo allarme arriva da Gianni Indino, presidente della Confcommercio della provincia di Rimini che incalza: intanto i <consumi non decollano, l’inflazione sale e dal governo sono arrivate risposte parziali e dunque insufficienti>. I settori che sono più in difficoltà, aggiunge, sono turismo, abbigliamento e automobili i settori che arrancano. Rimaniamo in attesa, ma per salvare il sistema delle piccole imprese di tempo non ne resta molto”.

Ora, anche se le imprese aumentano i prezzi, ragiona Indino, questo <non compenserà mai i rincari che subiscono: il lavoro rimarrà in perdita e, soprattutto le piccole attività, potrebbero rischiare di uscire dal mercato>. Quindi dal Governo sarebbe servita un <risposta più forte soprattutto al caro-energia>, mentre invece, <dal nuovo decreto per il sostegno alle imprese sono arrivate solamente risposte parziali e dunque insufficienti. Misure che chiediamo vengano velocemente rafforzate, anche sul versante delle moratorie fiscali e creditizie>.

Alle imprese, prosegue Indino, <non basta nemmeno tirare giù la serranda temporaneamente per mitigare i riflessi dell’impennata dei costi aziendali, perché le bollette arrivano ugualmente con cifre altissime, i dipendenti sono da pagare e non si fanno incassi>. E se c’è la riduzione degli oneri di sistema per il primo trimestre in favore delle Pmi, <resta confermata la necessità di un piano d’azione strutturale in cui si inseriscano la riforma dell’impianto della bolletta elettrica, delle scelte per la riduzione della dipendenza dalle forniture estere e misure per compensare gli impatti negativi degli aumenti sulla filiera di trasporto e logistica>, conclude.

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