Un Parlamentino di ottantuno consiglieri: è il nuovo consiglio direttivo di Confcommercio cesenate Imprese per l’Italia per il mandato 2020-2025, scaturito dalle elezioni per il rinnovo delle cariche elettive, capitanato dal presidente Augusto Patrignani, rieletto per acclamazione.Ne fanno parte, Rino Agostini, Silvia Alessandrini, Agostino Alvisi, Athos Ambrosini, Giorgio Ambrosini, Giulio Ambrosini, Alverio Andreoli, Giancarlo Andrini, Giovanni Anselmi, Marco Arfelli, Radames Arfelli, Ivana Arrrigoni, Barbara Babini, Pietro Babini, Giovanni Baldacci, Arturo Bandiera, Carlo Michele Battistini, Massimiliano Berlati, Alessandro Bernabini, Raffaele Bernabini, Herman Berti, Antonio Bianchini, Paolo Biondi, Dario Biondini, Bruno Bracciaroli, Mauro Brighi, Marco Buratti, Andrea Carghini, Remo Casini, Loretta Castagnoli, Luca Ceccarelli, Roberto Ceccarelli, Giuseppe Crociani, Lorena Cucchi, Egisto Dall’Ara, Antonio De Florian, Rita Del Testa, Mauro Ferri, Bruno Fusconi, Gianluca Fusconi, Alex Giunchi, Thomas Gollinucci, Renato Guidi, Alessandro Iaria, Diego Lombardi, Vincenzo Lucchi, Angelo Malossi, Antonio Mandato, Massimo Manuzzi, Alberto Merendi, Paolo Montalti, Omar Negosanti, Gilberto Palazzi, Thomas Palazzi, Giuliano Pasolini, Marino Pieri, Paola Pretolani, Paolo Raboni, Roberto Renzi, Claudia Ricci, Edgardo Ricci, Renzo Romagnoli, Luciano Rossi, Monica Rossi, Romano Rossi, Valentino Rossi, Massimo Sacchetti, Massimo Sagginati, Debora Salvi, Elisa Salvi, Giovanni Saragoni, Denis Titi, Francesco Tomasini, Michela Valdifiori, Roberto Valzania, Manuel Vernocchi, Leonardo Zamagna, Andrea Zani, Roberto Zanuccoli, Maria Letizia Zignani.“I nostri dirigenti sono pronti a rappresentare la categoria del commercio, del turismo e del terziario del nostro territorio – afferma il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani – con senso di responsabilità e fiducia nel ruolo insostituibile della rappresentanza d’impresa esercitato dai corpi intermedi che hanno il compito fondamentale di tutelare gli interessi delle categorie e di favorire ambiti di relazioni e interazioni democratiche che ruotino attorno al perno della centralità della persona e delle sue esigenze per contribuire alla crescita economica e al bene comune”.

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