CESENATICO. A poco più 13 mesi dalle manette la condanna: ad un anno di reclusione oltre alle spese processuali. Questo malgrado non ci fosse neppure una parte civile costituita in aula a sostenere il proprio ruolo di vittima. Le accuse nei confronti dell’ex candidato sindaco Sergio Riceputi, 76enne volto noto a Cesenatico, erano di stalking nei confronti di una donna. Gli erano costati i domiciliari dopo due denunce ravvicinate sporte dalla vittima nel giro di pochi giorni l’una dall’altra.
Riceputi è un volto molto noto non soltanto per la sua professione (medico di base in pensione) ma per essere stato, alla fine degli anni ‘90 anche in corsa per diventare sindaco. Nel 1997 fu candidato sindaco per il centro destra, opposto a Damiano Zoffoli che vinse per il centro sinistra.
La motivazione principale che aveva convinto lo scorso giugno il pm Fabio Magnolo a dare via libera all’arresto da parte dei carabinieri dell’ex candidato sindaco cesenaticense erano state come detto proprio le denunce in rapida successione. Poi dettagliate ulteriormente da tantissimi altri episodi precedenti. Il 76enne dai domiciliari era uscito subito. Ma fino alla sentenza di ieri del giudice Elisabetta Giorgi erano ancora in vigore le restrizioni di divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa.
La condanna (l’uomo era difeso dall’avvocato Giovanni Principato) è stata di un anno oltre alla confisca e distruzione di due coltelli sequestrati nella sua autovettura.

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