Comune Ravenna, pesa la pandemia e i crediti non riscossi crescono

 Il 2021 si chiude per il Comune di Ravenna con un avanzo di amministrazione “importante” di 123,4 milioni di euro. È uno dei dati che emergono dal rendiconto di gestione approvato oggi dal consiglio comunale con 22 voti favorevoli e nove contrari e schieramenti compatti. Come spiega l’assessore al Bilancio Livia Molducci, la parte preponderante (95 milioni) dell’avanzo è accantonata, in particolare 88 milioni nel fondo per i crediti di dubbia esigibilità. Complessivamente i crediti non riscossi ammontano a 127 milioni di euro, coperti dunque al 70% e il rallentamento nell’attività di accertamento e recupero, su cui il collegio dei revisori chiede maggiore attenzione, precisa l’assessore, è dovuto anche al blocco previsto per la pandemia e prolungato fino all’agosto scorso. La parte vincolata dell’avanzo ammonta a 18 milioni di euro, quella per investimenti a 1,1 e quella libera e disponibile a 7,7 milioni. Per quanto riguarda la gestione di competenza, prosegue Molducci, le entrate ammontano a 349 milioni di euro e le spese impegnate a 314: nel 2021 sono stati applicati 24,5 milioni dall’avanzo 2020 e il fondo pluriennale vincolato è cresciuto di 60, per un “risultato positivo per 34 milioni di euro”. L’anno, continua l’assessore, “ha molto risentito degli effetti della pandemia e delle azioni messe in campo dal governo e dallo stesso Comune”. In particolare, da parte di Palazzo Merlato 120.000 euro per l’estensione dell’esenzione dal canone di occupazione; 73.000 di riduzione dei canoni di affitto: posticipo delle rate ai debitori; rimborsi ai nidi e alle scuole d’infanzia per i periodi di chiusura; 182.000 euro ai concessionari di impianti sportivi; 200.000 euro di canone in meno per le palestre; 100.000 euro per il progetto Casa sicura; 3,4 milioni di euro di sconto Tari per le utenze non domestiche.

 Numeri alla mano, prosegue l’assessore, sono stati finanziati interventi pubblici per 26,6 milioni di euro e l’indebitamento si mantiene “abbastanza basso, 90 euro per abitante”, nonostante cinque milioni di nuovi mutui. Infine è positiva la gestione tra residui attivi e passivi. Da qui l’avanzo, tira le somme Molducci, e la capacità dell’Ente di “realizzare i crediti onorando i debiti” e pagando in anticipo i fornitori. Insomma, “tutti i dati possono essere soddisfacenti, la gestione è attenta e oculata e con un risultato di amministrazione positivo”. 

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