CERVIA. Incontro al vertice ieri fra il sindaco Massimo Medri e il sottosegretario Antonio Misiani, per parlare del futuro della salina. Il Comune punta al rinnovo della concessione su base pluriennale (si parla di 50 anni), per compiere le opere di cui abbisogna il comparto.

Passato, presente e futuro

Il rappresentante del Governo, da parte sua, si è dimostrato «interessato e disponibile a seguire e appoggiare il percorso di sviluppo e valorizzazione della salina». Misiani ha visitato il Museo del sale e lo stabilimento salifero, toccando fra con mano fra l’altro i progressi compiuti dalla società Parco della salina. Quest’ultima, con quota maggioritaria del Comune, ha rilevato lo stabilimento nel 2002 rimettendo in moto la produzione del sale. Mentre il Musa, sotto la gestione del Gruppo culturale civiltà salinara, ha recuperato gli antichi attrezzi con cui si lavorava artigianalmente l’oro bianco e dato vita alla sezione in cui sono ospitati i reperti trovati nel territorio. Ora però è necessario un ulteriore passo in avanti, con la sistemazione e la fruibilità dei capanni per il rimessaggio delle burchielle e degli altri manufatti che testimoniano questa preziosa archeologia industriale.

I progetti

Da parte del sottosegretario si registra quindi un’apertura, che potrebbe tradursi a breve nella firma di un protocollo di intesa fra le due parti. Se la concessione verrà rinnovata, il Comune potrà investire risorse e rilanciare l’intera area dal punto di vista turistico e produttivo. Alcuni privati hanno già chiesto informazioni al riguardo, segno tangibile dell’interesse che ruota intorno al luogo in cui sorgeva Cervia vecchia e ancora prima la leggendaria Ficocle. Una nuova stagione di sviluppo per l’area umida, consentirà la definitiva “ricucitura” fra la città nuova e quella vecchia. L’eventuale intesa vedrebbe protagonista ancora Medri, che vent’anni fa – sempre in qualità di primo cittadino – riuscì a smuovere il Governo dalla intenzione di “tagliare il ramo secco” della salina.

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