Come sfruttare il mare: consigli pratici per fare del movimento

D’ estate aumentano le possibilità di fare movimento e di stare all’aria aperta, attività che hanno degli effetti benefici sulla nostra salute, specialmente se fatte al mare, ma bisogna tener presente alcune accortezze. Per esempio, lo si ripete ogni anno, ma occorre ribadirlo: in estate bisogna fare attenzione alle ore più calde della giornata, perché queste ci espongono al rischio di colpi di calore che sono particolarmente pericolosi per i soggetti diabetici, per i soggetti ipertesi e per le persone di una certa età.

D’estate si può camminare di più, un’attività che permette di migliorare le articolazioni e i muscoli, ma dovrebbe essere svolta, specie per chi soffre di artrosi, su una superficie piana, per far sì che il carico sulle singole articolazioni sia simmetrico. Se, per esempio, si cammina in riva al mare, si rischia che l’articolazione più distante dalla costa sopporti un peso maggiore rispetto a quella che sta dalla parte della riva. Non accade nulla se lo si fa per brevi tratti, ma se il movimento è prolungato nel tempo, può creare dei fastidi ai pazienti artrosici o in situazione pre artrosica. In caso si voglia camminare sul bagnasciuga, occorre cambiare spesso senso di marcia, andare avanti indietro, per fare in modo che questa distribuzione del carico non ottimale sia limitata e bilanciata.

Altra cosa importante, se si ha il diabete bisogna stare attenti alle piccole ferite sui piedi che in mare sono estremamente frequenti. Questo perché le persone con diabete potrebbero presentare una neuropatia, una situazione in cui si percepisce meno il dolore, e quindi un taglietto che normalmente è molto fastidioso potrebbe non essere avvertito. Ciò potrebbe esporre al rischio di infezioni e sfociare in problemi più gravi. Per cui è consigliabile avere sempre il piede protetto da ciabatte e controllare che non ci siano delle micro ferite. Se ciò dovesse accadere, si deve tenere sotto controllo la ferita e se peggiora, parlarne con il proprio medico.

Meglio ancora camminare in acqua, un movimento che migliora il ritorno venoso, utile per le persone che soffrono di insufficienza venosa ed edemi agli arti inferiori. Se l’acqua raggiunge la cinta si comincia ad avere una riduzione del peso sulle articolazioni, situazione di cui possono trarre giovamento i pazienti con artrosi che hanno la possibilità di muoversi provando meno dolore.

Generalmente è sconsigliato fare il bagno o stare in acqua se si hanno delle ulcere e delle ferite aperte, perché nell’acqua si possono infettare, in quanto l’acqua non è sterile e vi sono batteri che potrebbero produrre delle infezioni.

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