La cessione di quinto è una tipologia di prestito personale molto particolare. Per via delle sue peculiarità è una delle più apprezzate e richieste in Italia. Oltre ai dipendenti pubblici e ai dipendenti che lavorano per aziende private di non piccole dimensioni, questo finanziamento può essere concesso anche ai pensionati.

Ad eccezione delle condizioni economiche applicate, la maggior parte delle caratteristiche principali del prestito sono le stesse per tutti i richiedenti. A seconda della categoria a cui si appartiene, però, la procedura da seguire per presentare la domanda di cessione del quinto può essere differente. Vediamo come possono ottenere il finanziamento i pensionati Enpam e Enasarco.

Come funziona la cessione del quinto

Sono tanti i tratti distintivi della cessione del quinto che caratterizzano questa formula di finanziamento dagli altri prestiti personali. Innanzi tutto, come detto, può essere richiesto solo dai dipendenti pubblici, dai dipendenti privati (a determinate condizioni) e dai pensionati. Per concederlo, le banche e le società finanziarie non chiedono garanzie particolari.

Sono sufficienti la presenza di uno stipendio o di una pensione e le polizze assicurative contro i rischi di perdita di impiego e di morte; naturalmente i pensionati devono sottoscrivere solo la copertura per il secondo rischio. Si chiama cessione del quinto perché la rata mensile non può essere più alta di un quinto dello stipendio o pensione.

Le rate vengono pagate dal datore di lavoro o dall’istituto previdenziale, mediante la trattenuta dell’importo dalla busta paga o dal cedolino della pensione. Il finanziamento può durare fino a 120 mesi, ma gli istituti eroganti fissano dei limiti massimi di età. Alcuni prevedono un’età massima di 77 anni al termine del piano di rimborso, ma ci sono anche quelli che si spingono oltre, fissando soglie di 85 o addirittura 90 anni.

La procedura di richiesta dei pensionati Enpam

L’Enpam, ente nazionale di previdenza e assistenza per i medici, non si occupa solo dell’erogazione delle pensioni, ma offre ai suoi iscritti dei servizi di assistenza previdenziale e finanziaria. Sono tante le opzioni a disposizione dei pensionati Enpam che hanno la necessità di richiedere un prestito: prestiti personali, mutui e cessioni del quinto.

Ma è proprio la cessione del quinto una delle formule più gettonate. Le caratteristiche sono quelle elencate in precedenza: è l’Enpam che si occupa di pagare la rata all’istituto erogante, trattenendola dal cedolino del suo iscritto. L’ente ha stabilito convenzioni con diverse banche e società finanziarie, permettendo ai suoi pensionati di ottenere prestiti a condizioni vantaggiose.

Per richiedere il finanziamento con cessione del quinto è necessario presentare all’istituto di credito scelto una serie di documenti. Tra questi ci sono la carta di identità, il codice fiscale, il cedolino della pensione e l’attestato su cui viene riportata la quota cedibile. Questo documento viene rilasciato dall’Enpam.

La richiesta di prestito dei pensionati Enasarco

L’Enasarco, ente nazionale di assistenza per gli agenti ed i rappresentanti di commercio, ha il compito di prestare servizi di assistenza e previdenza ed erogare le pensioni a favore dei suoi iscritti. I pensionati Enasarco hanno la possibilità di richiedere un prestito con cessione del quinto, ma solo rivolgendosi a soggetti che sono iscritti all’albo degli intermediari finanziari.

Il finanziamento può essere richiesto dagli iscritti che percepiscono dall’Enasarco un trattamento pensionistico quale pensione di vecchiaia, pensione ai superstiti, pensioni di inabilità e pensioni di invalidità. Si tratta di una differenza importante rispetto ai pensionati INPS, che non possono richiedere il prestito se titolari solo di un trattamento per inabilità o invalidità.

Come l’Enpam, anche l’Enasarco ha stipulato delle convenzioni con società finanziarie ed istituti di credito, permettendo ai suoi iscritti di beneficiare di condizioni migliori rispetto a quelle presenti sul mercato. L’elenco degli istituti convenzionati può essere consultato sul sito ufficiale della Fondazione Enasarco.

Le modalità per la richiesta non sono molto diverse da quelle viste in precedenza. Il richiedente deve sempre fornire alla banca o alla finanziaria il documento di identità, il codice fiscale, il cedolino della pensione ed il certificato di quota cedibile.

Nel modulo di richiesta del certificato di quota cedibile l’iscritto deve riportare i suoi dati anagrafici, il numero di matricola ed il numero di ruolo della pensione. L’ente rilascia il documento entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Una volta ottenuta tutta la documentazione necessaria, la banca può erogare il prestito.

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