Come le dimensioni culturali differiscono tra i paesi

Secondo uno studio riportato dalla Liverpool John Moores University esistono varie dimensioni culturali di grande importanza per capire la differenza tra una cultura e l’altra in ambito soprattutto aziendale. Il primo valore è la distanza di potere. In questa dimensione culturale l’aspetto principale è il grado di potere che ogni persona può avere su un’altra. Quando un paese ha un valore elevato di “distanza dal potere” significa che l’amministratore delegato di un’azienda può facilmente influenzare il comportamento o le idee della decisione finale. Ad esempio, una giovane azienda Italiana che si occupa della vendita al dettaglio di attrezzatura cucina professionale ( impastatrice, tavolo frigo, forno etc. ) ha di recente aperto un nuovo ufficio in Norvegia. Tramite dei “focus group” ai propri dipendenti si è compreso che la stessa azienda con sede nel paese Scandinavo presenta un basso punteggio di distanza dal potere, considerando valori come l’uguaglianza dei diritti, l’apertura verso i superiori e il lavoro di squadra. Si tratta di paesi che si basano sulla libertà e sull’indipendenza, e all’interno di un’azienda i dipendenti desiderano avere un rapporto informale con i propri superiori per raggiungere un obiettivo comune. D’altro canto, in un paese con un basso grado di distanza dal potere, le persone potrebbero addirittura rivoltarsi contro le stesse autorità nel settore chiave dell’azienda.


La ricerca dell’università Britannica evidenzia inoltre che l’evitamento dell’incertezza è un altro fattore che varia da paese a paese. Si riferisce al modo in cui le persone all’interno di una società si comportano in una situazione di incertezza. Per questo motivo, i paesi con un alto grado di “evitamento dell’incertezza” si sentono in pericolo di fronte a queste situazioni incerte. Queste culture creeranno leggi, regolamenti e pianificazioni per minimizzare o eliminare queste incertezze. All’opposto, ci sono culture con un basso grado di evitamento dell’incertezza che non seguono la gerarchia. Ad esempio, la cultura cinese ha un punteggio basso nell’evitare l’incertezza e le persone sono molto flessibili nel seguire leggi e regole. Questo tipo di dimensione culturale si troverà a suo agio con l’ambiguità e l’adattamento. In conclusione, tutte le attività commerciali che vorranno vendere Internazionalmente, dovranno sempre tenere in considerazione la differenza culturale prima di entrare all’interno di un mercato che potrà variare il modo in cui gestire l’azienda e l’approccio che si dovrà affrontare anche con la clientela.

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