Come la musicoterapia migliora la vita

A volte una musica può migliorare la vita. Ascoltarla può essere piacevole, ma fa anche bene al cuore. A dirlo è un recente studio serbo che ha dimostrato che chi ha accusato un dolore toracico subito dopo un infarto, ha avuto livelli significativamente più bassi di ansia e dolore se ha ascoltato musica per 30 minuti al giorno. Secondo gli studiosi proprio la musica, combinata con terapie farmacologiche, può essere una misura semplice e accessibile che i pazienti possono fare a casa per ridurre potenzialmente questi sintomi e aiutare a prevenire successivi eventi cardiaci. L’autore principale del lavoro di ricerca, il cardiologo Predrag Mitrovic dell’Università di Belgrado, suggerisce proprio la musicoterapia come soluzione da proporre in aggiunta ai trattamenti. Una proposta, spiega, «molto facile ed economica da implementare».I 350 partecipanti al lavoro hanno ascoltato nove brani musicali per 30 secondi. I più rilassanti li hanno poi ascoltati per mezz’ora, ogni giorno, mentre riposavano con gli occhi chiusi. Dopo sette anni, i ricercatori hanno potuto dire che la musicoterapia si è rivelata più efficace del solo trattamento standard per la riduzione dell’ansia, della sensazione di dolore e dell’angoscia.

Chi ha seguito questa pratica ha avuto un terzo in meno dell’ansia e sintomi di angina inferiori di circa un quarto. Questi pazienti avevano anche tassi significativamente più bassi di alcune condizioni, inclusa una riduzione del 18% del tasso di insufficienza cardiaca. E poi una riduzione del 23% di un successivo infarto, del 20% della necessità di intervento chirurgico di bypass aortocoronarico e del 16% di morire per cause derivate dal cuore. La musica, dunque, può avere uno scopo terapeutico. E se la ricerca spiega oggi i vantaggi sull’apparato cardiovascolare, già diverse sono le applicazioni per il trattamento di autismo, disabilità, disturbi dell’umore, Parkinson e Alzheimer. Un lavoro della Drexel University, poi, spiega come questi effetti anti-ansia siano positivi anche nella gestione della lotta di un cancro. La musica, infatti, ha dimostrato di avere conseguenze sulla frequenza cardiaca, su quella respiratoria e sulla pressione del sangue. In sostanza, ascoltare musica può farci ricordare di un evento bello, felice, può farci rilassare e recuperare un po’ di serenità che non guasta mai.

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