Gambettola, colta da malore in auto, salvata da un infermiere ravennate fuori servizio

Colpita da un malore in auto, è stata salvata da un infermiere libero dal servizio. Che nella vita dettagli, coincidenze e fortuna facciano la differenza è cosa nota. E l’ulteriore conferma, è quanto accaduto domenica sera a Gambettola dove una donna si è sentita male mentre era alla guida di una Smart. Priva di sensi e con i parametri vitali sempre più flebili, senza un soccorso tempestivo sarebbe morta. Ma il destino ha voluto che trovasse la persona giusta, al momento giusto, nel posto giusto. Ovvero un infermiere del 118 di Ravenna che, libero dal servizio, si trovava casualmente in zona insieme ad alcuni familiari. Il suo intervento le ha salvato la vita.

I fatti

A dare l’allarme, nella serata di domenica, è stato il gestore di un vicino locale, proprio quello in cui si trovava l’infermiere. Uscito in strada, ha notato l’auto ferma in una posizione anomala. La vettura aveva il motore acceso e la donna all’interno, incosciente, era riversa tra il volante e il sedile del passeggero.

A quel punto è corso dentro a chiedere aiuto. L’infermiere è subito accorso, allertando la centrale operativa. Nel frattempo, in attesa dell’arrivo dei colleghi, ha estratto la signora dall’abitacolo (aprendo la portiera sono fuggiti i cani della donna, poi recuperati in un secondo momento) e, rendendosi conto della gravità del quadro clinico, l’operatore del 118 ha immediatamente iniziato a praticare le manovre di rianimazione in strada mentre il barista lo ha aiutato facendo segnalazioni alle auto in transito e deviando il traffico per evitare che paziente e soccorritori rischiassero di essere investiti.

La situazione ha fatto temere il peggio; la donna era cianotica, il battito cardiaco rallentato, l’attività respiratoria quasi nulla. Ma le pratiche salvavita effettuate senza sosta dall’infermiere – socio anche dell’associazione Cuore e territorio – hanno permesso di rianimare l’automobilista (una 49enne della zona) che all’arrivo delle ambulanze è stata poi portata d’urgenza al Bufalini di Cesena. La donna, intubata, è ricoverata in rianimazione all’ospedale. Senza documenti e identificata in un secondo momento proprio grazie ai chip dei suoi cani, le sue condizioni restano gravi, ma i primi accertamenti clinici sembrano aver escluso lesioni permanenti a livello cerebrale. Se si riprenderà e potrà raccontare la storia, saprà chi ringraziare.

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