Il settore automobilistico ha conosciuto un periodo di fortissima contrazione delle vendite durante il periodo del Coronavirus ma, rispetto all’anno scorso, gli italiani stanno acquistando più auto elettriche. Nell’ultimo anno le immatricolazioni di vetture a emissioni zero sono cresciute del 48,9% e rappresentano poco meno di un terzo di tutte le automobili vendute in Italia.
Se l’entusiasmo italiano per l’automotive a zero emissioni è ormai un dato certo, quali infrastrutture offre l’Italia a tutti i possessori di auto elettriche? Abbiamo rivolto questa domanda a Matteo Grignani dell’omonima concessionaria auto a Pavia e Vigevano.

Colonnine di ricarica elettrica: le stime e la richiesta

Attualmente su suolo italiano sono quasi 14.000 colonnine di ricarica, variamente distribuite tra Nord e Sud.
Com’era facile aspettarsi, infatti, a guidare la rivoluzione elettrica dell’automotive, anche a livello infrastrutturale, c’è il Nord Italia, con circa 2500 colonnine di ricarica in Lombardia, circa 1330 in Piemonte e poco meno in Lazio e Veneto.
Nel Sud Italia, purtroppo, i dati si attestano intorno a numeri a tre cifre: in Sicilia sono a disposizione dei cittadini soltanto 350 colonnine elettriche pubbliche.
C’è da dire che comunque, disparità a parte, l’Italia ha fatto passi da giganti negli ultimi mesi del 2019 e proseguendo positivamente nel 2020, arrivando ad aumentare il numero di colonnine elettriche presenti sul territorio del 30% circa. Anche se c’è effettivamente da essere ottimisti, guardando la situazione su scala Europea, l’Italia ha ancora moltissima strada da fare: nella sola Olanda sono attive 50.000 stazioni di ricarica, 1200 delle quali offrono una ricarica veloce. In Italia le colonnine elettriche “rapide”, che cioè assicurano tra i 44 e 100 Kw sono meno di 600.

Suggerimenti utili: ricarica in condominio e on the road


Un altro fattore importante da tenere in considerazione nel momento in cui si decide di acquistare un’auto elettrica è la possibilità di utilizzarla sulle lunghe percorrenze, ovvero durante i viaggi autostradali.
Purtroppo, anche sulla rete autostradale l’Italia non brilla per efficienza del suo sistema infrastrutturale. Ce ne sarebbero, in media, circa 13 ogni 100 chilometri. C’è da dire però che Autostrade per l’Italia ha annunciato il cosiddetto Piano di Trasformazione 2023, nel quale è prevista la realizzazione di stazioni di ricarica elettrica all’interno delle maggiori aree di servizio lungo le nostre Autostrade, accanto ai distributori di benzina.
Più nello specifico il piano prevede l’installazione di una media di 5 colonnine di ricarica ultra veloce (cioè fino a 350 kW) all’interno di 67 aree di servizio distribuite in tutta Italia. L’obiettivo della rete di colonnine a ricarica ultra fast è quello di ridurre il tempo necessario alla ricarica delle batterie delle auto elettriche fino a farlo coincidere con quello necessario a fare un classico pieno di benzina.
Se si dovesse rimanere “a secco” in autostrada e troppo lontano dalla prima stazione di ricarica, si potrà fare affidamento sul servizio di ricarica on the road di Enel X: utilizzando una app sarà possibile richiedere il pronto intervento di una stazione di ricarica mobile che provvederà a raggiungere l’automobilista appiedato.
Per quanto riguarda le colonnine di ricarica private, installarne una in casa propria costa tra i 3.000 e i 4.000 Euro e si può usufruire di una detrazione fiscale del 50%, come previsto dalla Legge di Bilancio 2019.
Per chi abita in condominio le cose naturalmente sono più complesse e, per installare una stazione di ricarica in uno spazio comune, si dovrà richiedere l’approvazione dell’assemblea condominiale, definire attentamente lo spazio utilizzato dalla colonnina e dalla vettura in ricarica, dividere le spese tra i condomini che vorranno usufruirne (esattamente come per l’ascensore).
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