La Colonia Bolognese a Rimini è viva. Prove di vendita l’11 luglio

RIMINI. La Colonia Bolognese da lunedì torna a popolarsi per la seconda estate, grazie a un calendario di eventi che spaziano dal teatro alla musica, al wellness. E intanto fa anche il primo esperimento di vendita, l’11 luglio: 140 lotti per 10mila metri quadrati con un prezzo di 18 milioni.

A presentare il calendario, ieri, il presidente dell’associazione Luca Zamagni, affiancato dalle assessore Roberta Frisoni e Anna Montini, e dai curatori fallimentari Ettore Trippitelli e Fabrizio Tentoni. Zamagni ricorda come il progetto è stato fin dall’inizio sostenuto dalla curatela fallimentare Cmv che ha concesso una porzione della colonia «per svolgere attività e prevenire fenomeni di degrado e microcriminalità».

“Riutilizzasi Colonia bolognese” è in sostanza un «progetto di rigenerazione urbana partecipata – spiega Zamagni – oggi questo luogo, che era abbandonato, non lo è più perché i cittadini se ne prendono cura». Il Palloncino rosso, chiarisce il presidente, non organizza eventi, «siamo tutti volontari e abbiamo chiesto alla curatela di condividere questa follia e attivare un progetto innovativo». Attraverso il modello di «rivitalizzazione dei luoghi», qui si realizza una forma originale di welfare. «Quello che era un luogo problematico – sottolinea Zamagni – oggi è un presidio civico».

Per l’assessora Frisoni, il progetto è una «scommessa vinta». È stata la «prima esperienza di “riuso temporaneo” che si può esportare in tutta Italia». Infatti, di «quello di cui siete stati precursori – prosegue – si sta ragionando in termini della nuova legge urbanistica regionale» che consente alle amministrazioni di creare le condizioni per l’uso temporaneo di spazi a fini sociali e culturali. Frisoni promuove infine la proposta della curatela della manifestazione di interesse per «portarsi avanti rispetto a potenziali investitori».

L’assessora Montini evidenzia il valore del riuso della colonia quale spazio di Miramare. «Stiamo riqualificando la nostra città, ma abbiamo bisogno di valorizzare anche zone più periferiche». Infine, i curatori fallimentari, Ettore Trippitelli e Fabrizio Tentoni, spiegano il loro assenso al ripetersi dell’esperienza. D’altra parte il «progetto ha un suo termine – ricordano – la nostra mission è cedere il complesso alle migliori condizioni».

Di qui l’annuncio che il primo esperimento di vendita della colonia, «con possibilità di valutare anche offerte minori, caso per caso, non necessariamente vincolanti per la curatela fallimentare». I curatori spiegano poi che è in via di definizione un accordo con la società che organizza la Beach Arena per estendere per un mese e mezzo l’uso di un’altra area della colonia, nel lato direzione di Riccione. E ancora, rispetto all’asta di vendita della colonia, spiegano di essersi attivati «entrando in corsa in una manifestazione di interesse prevista per legge regionale» per richiedere di rivedere i progetti di urbanistica su quest’area. In questo modo, «chi si aggiudicherà l’asta, potrà salire sul treno di questo avvio che abbiamo posto in essere con la manifestazione di interesse, per prevedere un aumento significativo di superficie». Inoltre, sempre per rendere più attrattivo il bando, i curatori hanno proposto all’amministrazione la possibilità di realizzare gallerie di vetro, per ampliamento dell’immobile sul fronte della strada.

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