Col Sigep è ripartita la stagione delle Fiere

Sarà un 2022 con il ritorno a pieno regime degli eventi fieristici. A renderlo chiaro è stato il Sigep iniziato sabato scorso a Rimini e che, di fatto, ha riaperto la strada a un business che vede nella Romagna uno dei suoi centri nevralgici. È lo stesso Lorenzo Cagnoni, presidente di Ieg, a confermare quelle che fino ad oggi erano solo sensazioni. «Abbiamo finalmente ripreso a pieno ritmo l’attività fieristica – commenta –, entrando nel vivo del calendario con eventi in presenza centrali come Sigep, il salone del foodservice dolce leader al mondo che chiude i battenti proprio oggi». La strada intrapresa è costellata di appuntamenti già tutti definiti e che vedono in Rimini il suo fiore all’occhiello. Dal 27 marzo apriranno i battenti in contemporanea le fiere Mir Tech, BBTech expo e Beer&Food Attracation (quest’ultima, tra l’altro, per la prima volta vedrà una collaborazione con la fiera di Bologna, anche si di natura solo informativa). Sempre Ieg proseguirà il 30 marzo con la mostra degli apparecchi da gioco Enada, per poi passare a maggio col Macfrut e a giugno con l’emblematica Rimini Wellness. Il calendario andrà avanti con altre otto fiere, fino ad arrivare all’8 febbraio con il ritorno di Ecomondo.

Crisi e guerra

«Certo – interviene ancora il presidente Cagnoni – non si possono fare paragoni col passato, dopo tutto ciò che è successo in questi ultimi due anni con la pandemia e ciò che sta ancora accadendo con la guerra. Ma tutti gli operatori ci hanno riconosciuto un coraggio e una determinazione fuori dal comune nell’organizzare questa edizione di Sigep a marzo, e la loro adesione è stata premiata da risultati di business, per loro stessa ammissione, superiori alle aspettative. Ne siamo ben lieti, perché il nostro obiettivo è proprio quello di contribuire allo sviluppo delle filiere industriali e del Made in Italy, in termini di occasioni di affari e internazionalizzazione».

Su questo fronte, in particolare, «negli ultimi due anni abbiamo sperimentato modalità flessibili di risposta alle mutate esigenze del mercato – spiega –, sviluppando nuovi format all’estero ed esplorando segmenti ricchi di opportunità per le imprese. Se, per i ben noti motivi bellici, purtroppo in questi giorni da certi Paesi non possono arrivare buyers ed espositori, dall’altro riscontriamo che la nostra politica di espansione su nuovi mercati ci sta consentendo di accrescere comunque la compagine straniera presente alle nostre manifestazioni di punta». Tra l’altro, l’estero è proprio il cuore del progetto “quattro per quattro” su cui ha investito Ieg, con l’obiettivo di internazionalizzare le proprie fiere più importanti. «Abbiamo siglato accordi per nuove manifestazioni – ricorda Lorenzo Cagnoni –, dal Medio Oriente al Messico, dal Brasile alla Cina: proprio qui, nell’aprile 2023, terremo la prima edizione di Sigep China, in partnership con Koelnmesse, che abbiamo appena presentato a Rimini».

Altre fiere

Guardando al resto della Romagna, Cesena proprio da questo mese tornerà con “C’era una volta”, la fiera dedicata al settore dell’antiquariato, modernariato, vintage e collezionismo. Un appuntamento che verrà replicato fino a dicembre, con diverse date già fissate lungo tutto l’anno. A Forlì si è invece appena concluso il Sapeur e i prossimi eventi fieristici avranno come temi portanti il vintage, i commercianti e soprattutto il mondo degli animali. A rimanere ferma, per quest’anno di totale ripartenza, sarà la sola Ravenna, dove a maggio non si terrà il consueto Omc dedicato al mondo dell’offshore, in quanto è stato rinviato di un anno.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui