RIMINI. Nei giorni scorsi sono terminati i corsi della “Scuola di mare” del Club Nautico Rimini e il bilancio è più che soddisfacente. Le iscrizioni sono state 298 contro le 245 dell’anno scorso dove si era è potuto attivare un corso in più e dove era presente l’iniziativa del Comune di Rimini “3 2 1 Sport”. Di questi ragazzi 18 sono stati avviati all’attività preagonistica.
Il 60 per cento delle iscrizioni si sono avute nella fascia di età 6-10 anni, il restante 40 per cento in quella dei più grandi 11-16 anni.


«Sì, siamo molto soddisfatti», spiega il vice presidente Bonfiglio Mariotti. «Il nostro obiettivo non è stato solo quello di insegnare ai bambini e ai ragazzi ad andare a vela ma anche e soprattutto a vivere il mare. Ognuno vede il mare a modo suo e sarebbe sbagliato costringere un bambino ad amare per forza la vela».
Il “villaggio” del Club Nautico, quindi, da quest’anno è diventato la base della “Scuola di mare”. Non solo vela, dunque, ma motonautica, nuoto, windsurf, pesca… I ragazzini sono saliti sul gommone, hanno incontrato i vecchi pescatori e fatto tante esperienze nuove, sempre nel rispetto delle regole dettate dall’emergenza covid.
Per cinque giorni alla settimana, dalle 8 alle 17.30, guidati, accompagnati e assistiti da una ventina fra istruttori e volontari. Per loro a disposizione non solo il piazzale del Club Nautico ma anche un pezzettino di spiaggia poco distante dalla sede.

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