Riccione, clienti ammassati e senza mascherine, chiusi Jbar e Bistrot8

Assembramenti, mancato distanziamento tra i tavoli e nessuna mascherina. Stangata alla movida “spaccatutto”, con immediato plauso della sindaca Tosi. I carabinieri hanno chiuso, sanzionandoli, due locali in viale Dante. Rimarranno abbassate per 5 giorni le saracinesche del Jbar e del Bistrot8 che nella notte tra martedì e mercoledì non si sono dimostrate ligie ai vincoli anti Covid. Dopo i recenti disordini che hanno stravolto il cuore della Perla verde, i militari della compagnia di Riccione hanno effettuato un servizio straordinario di controllo, creando un presidio nelle aree più “roventi”. Così in viale Dante si è reso necessario disporre la chiusura di due noti locali, punto di ritrovo delle comitive di giovani che, in barba a tutte le norme contro la diffusione dei contagi, avevano creato delle barriere umane che impedivano perfino il passeggio. Ma c’è di più, visto che è stato accertato il mancato distanziamento tra i tavoli, la mancata distinzione dei punti di accesso e deflusso dagli spazi ed altro ancora. Perciò oltre alla stangata da 400 euro, i titolari dovranno fare i conti con un pesante stop di 5 giorni. Intanto non è tardata la dichiarazione della sindaca Renata Tosi che già ieri ha ringraziato gli uomini dell’Arma per «la grande attenzione verso la città, i turisti e i cittadini». Medesima gratitudine viene espressa al Comando della Polizia Locale di Riccione, per il «capillare lavoro di informazione, perché le nuove disposizioni vengano correttamente recepite e applicate». E Tosi sottolinea che «la chiusura doverosa dei due locali e la corretta concorrenza tra attività economiche serviranno a ristabilire l’equilibrio tra la libertà individuale e quella collettiva». Infatti «l’intrattenimento giusto e il fare impresa in modo regolare vadano di pari passo». In questa direzione, afferma, si muove anche l’ordinanza sindacale entrata in vigore ieri. Che prevede drink solo ai tavoli e stop alla vendita da asporto per gli alcolici. Tolleranza zero è dichiarata anche a «chi si fa proprie regole e a chi non sta correttamente in una comunità economica e sociale, come invece è quella che abbiamo costruito tutti insieme». Pollice verso quindi per chi «non rema nella stessa direzione, invogliato solo da facili guadagni, deciso poi ad abbandonare la piazza». Perché «non è così – ribadisce Tosi – che negli anni Riccione è cresciuta e migliorata».

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