“Civilization: vivere, sopravvivere, buon vivere”: il 16 e 17 settembre a Forlì le giornate inaugurali della mostra

Con 300 immagini di oltre 130 fotografe e fotografi provenienti da cinque continenti, torna ai Musei di San Domenico la fotografia internazionale protagonista di Civilization: vivere, sopravvivere, buon vivere, la mostra che dal 17 settembre 2022 all’8 gennaio 2023 affronta temi del presente e del futuro del mondo contemporaneo, sempre più caratterizzato dai fenomeni della interconnessione e della globalizzazione. Sabato 17 settembre alle 9.30 l’apertura ufficiale della mostra Musei San Domenico, piazzale Guido da Montefeltro 12 ore 11. Ricca di appuntamenti la giornata inaugurale che propone alle 11 In relazione con i grandi fotografi del pianeta terra. Civilization nelle parole dei fotografi: si tratta di una giornata per ascoltare le parole di chi descrive il mondo e le sue relazioni per immagini.  Introduce e contestualizza i panel Luke Kemp, Cser – Centre for the Study of Existential Risk – Cambridge University . Si prosegue con Civiltà e fotografia: una visione d’insieme: modera William Ewing, curatore della mostra. Si prosegue con Il lavoro dei fotografi: sfide e risposte, modera Holly Roussel, curatrice della mostra; Cosa ci aspetta? La Fotografia è all’altezza del proprio compito? Modera Walter Guadagnini, Direttore Camera – Centro Italiano per la Fotografia. In serata, Civilization– La mostra in parole, danza e immagini, evento spettacolo di presentazione della mostra fotografica nell’ambito della XIII edizione del Festival del Buon Vivere, con Lidia Carew, ballerina; Set design a cura di Annelisa Zaccheria.
Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere è il racconto per immagini della civiltà planetaria del XXI° secolo come grande impresa collettiva, capace di produrre innovazioni, scoperte e opportunità senza precedenti ma anche rischi e minacce alla sopravvivenza stessa dell’umanità. Dopo essere stata esposta a Seoul, Pechino, Auckland, Melbourne e Marsiglia, Civilization arriva a Forlì nella sua forma più ricca e completa, confermando il ruolo di polo di produzione culturale che la città si è ritagliata negli ultimi anni nel prestigioso circuito delle più importanti mostre fotografiche.
Coprodotta dalla Foundation for the Exhibition of Photography (Minneapolis/ New York/ Parigi/ Losanna) e dal National Museum of Modern and Contemporary Art of Korea di Seoul, in collaborazione con Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì la mostra promuove una profonda riflessione su temi fondamentali della contemporaneità, a partire dagli effetti, talvolta straordinari e a volte drammatici, delle relazioni tra individui, collettività, generazioni e culture del nostro tempo.
Parte del programma culturale del Festival del Buon Vivere, Civilization è un appuntamento imperdibile per il mondo della fotografia, in cui fotografi nazionali e internazionali presentano immagini dedicate alle grandi conquiste tecnologiche, agli interventi dell’uomo sull’ambiente, ai grandi fenomeni di aggregazione e ai movimenti fisici ed immateriali che caratterizzano il mondo in cui viviamo. La mostra è articolata in otto sezioni dedicate ad altrettanti temi, che permettono di affrontare una panoramica esaustiva e trasversale sulla contemporaneità e che nella formulazione proposta a Forlì si arricchisce di un focus inedito, che rende unica l’esposizione e ne completa l’analisi un affondo che vede protagonisti i migliori nomi della fotografia contemporanea nazionale. Accanto a esponenti cardine della fotografia internazionale come Edward Burtynsky, Candida Höfer, Richard Mosse, Alec Soth, Larry Sultan, Thomas Struth, Penelope Umbrico e altri, merita infatti di essere sottolineata la notevole presenza di autori italiani – come Olivo Barbieri, Michele Borzoni, Gabriele Galimberti, Walter Niedermayr, Carlo Valsecchi, Massimo Vitali, Luca Zanier, Francesco Zizola – segno della progressiva crescita di reputazione della nostra fotografia.

 

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