Cisl a congresso a Riccione: “Politica sui redditi”

Ad ormai nove anni dall’unificazione delle tre province, Cisl Romagna è pronta per un bilancio di quanto è stato fatto e lancia nuove proposte per il futuro della Romagna. «Esserci per cambiare – sottolinea il segretario generale di Cisl Romagna, Francesco Marinelli, – è lo slogan scelto per il nostro terzo congresso che si svolgerà al palacongressi di Riccione oggi e domani».

Saranno presenti al Congresso la sindaca di Riccione Renata Tosi, Enzo Lattuca, sindaco di Cesena e neo eletto presidente della provincia di Forlì Cesena, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, Michele De Pascale, sindaco di Ravenna e presidente della provincia di Ravenna, e il sindaco di Rimini, Jamil Sedegholvaad, la segretaria nazionale Cisl Daniela Fumarola, il segretario regionale Cisl Filippo Pieri oltre che rappresentanti delle associazioni delle imprese e delle altre organizzazioni sindacali della Romagna e della Repubblica di San Marino.

«Il congresso, per noi, – sottolinea Marinelli – non è solo il momento in cui si rinnovano le cariche dirigenziali, ma è soprattutto un momento di riflessione per la nostra organizzazione su ciò che è stato fatto e di elaborazione dei progetti futuri. Con oltre 50 sedi in Romagna, per essere presenti nelle grandi città come nei piccoli paesi del territorio, la Cisl Romagna conta nel 2021 oltre 82mila iscritti (82.588), dato in crescita rispetto al 2020 quando gli iscritti erano 82.122, di cui il 60% lavoratori attivi, il 54% donne e il 13% under 35.

«Questo per noi è un ottimo risultato – afferma il segretario generale Marinelli – perché la scelta nove anni fa di superare i campanilismi ed unirci in Cisl Romagna è stata una scelta innovativa e rischiosa, che ha fatto da apripista a tante altre associazioni che come noi hanno visto nella Romagna e non più nei singoli comuni, l’orizzonte della nostra azione e progettualità. Questo ovviamente senza perdere le nostre radici, che sono nelle grandi come nelle piccole città della Romagna, grazie alle 50 sedi dislocate sul territorio».

«Il nostro slogan “esserci per cambiare”- evidenzia Marinelli- deriva da una frase di Tina Anselmi, prima donna ministro della nostra repubblica, una donna che ha testimoniato con la sua vita l’impegno per cambiare il mondo. Vogliamo quindi sottolineare la necessità dell’azione sindacale, come è emerso chiaramente nei difficili momenti della pandemia, quando gli unici uffici aperti anche al pubblico erano proprio i sindacati, patronati e Caf, impegnati nella redazione di protocolli per la sicurezza, che permettessero alle aziende di riaprire, ma anche nell’aiuto concreto ai cittadini per districarsi nei vari labirinti creati dai numerosi decreti legge ministeriali che prevedevano bonus e aiuti».

«Siamo consapevoli – prosegue Marinelli – che il periodo che stiamo vivendo sia tra i più difficili e delicati della storia moderna, ma è proprio in questi momenti che è necessario fare scelte importanti e radicali, che diano nuovo impulso alla nostra economia, all’occupazione e ai salari. Ci aspettiamo quindi che le risorse del Pnrr vengano utilizzate per questo e a livello territoriale saremo attenti a vigilare su quanto accadrà. Con il migliorare della pandemia, grazie soprattutto alla vaccinazione diffusa, ora il nostro impegno deve essere ancora più presente, visto che la ripresa in termini di Pil non corrisponde purtroppo a un aumento degli stipendi a causa dell’aumento delle materie prime e delle bollette».

«In questa fase così delicata – continua – serve rimettere in campo una vera politica sui redditi, aumentare i fondi contro il caro bollette, tagliare le tasse sui redditi di lavoratori dipendenti e i pensionati, riducendo il cuneo fiscale e le aliquote Irpef sotto i 30mila euro di reddito».

Secondo Cisl Romagna, è necessario ragionare per “strategia Romagna”. «Abbiamo positivamente appreso – spiega – dagli amministratori una rinnovata sensibilità verso il progetto Romagna next e già esistono esperienze virtuose di coordinamento a livello romagnolo nel sociosanitario dentro l’Ausl Romagna e nel coordinamento per il decentramento “multicampus”. Come Cisl Romagna abbiamo scelto da tempo la strada della rappresentanza unica in Romagna e non possiamo che guardare con interesse la volontà di costruire un’agenda strategica di area vasta per sviluppare il territorio e far accrescere le opportunità a favore delle nostre comunità. Chiediamo – conclude Marinelli – che si apra subito un confronto con le organizzazioni dell’area romagnola, poiché riteniamo fondamentale che le scelte strategiche che verranno fatte in quel contesto sappiano guardare alle esigenze di carattere sociale che arrivano dai suoi abitanti».

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