Cirilli a Forlì e Bagnacavallo con “Mi piace… di più”

“Like. Mi piace”: e se “Mi piace… di più”? Gabriele Cirilli usa il tormentone che impera sui social per imbastire uno spettacolo comico e personale, che si modifica replica dopo replica permettendogli una grande prova d’attore.

Mi piace…di più firmato dallo stesso Cirilli e da Maria De Luca, Giorgio Ganzerli, Gianluca Giugliarelli, approda all’Arena San Domenico di Forlì lunedì 28 giugno (ore 21.15). «Ma quello che mi piace… più di tutto – ammette l’attore romano – è tornare ad avere un contatto con il pubblico, un valore che sento sempre più importante e a cui attingo, anche per rinnovarmi. Vent’anni in scena infatti sono tanti: questa lunga strada mi ha portato a contaminare linguaggi e stili, e a fondere la risata con la poesia e anche con qualche goccia di malinconia».

Una cifra che apparteneva anche al suo maestro Gigi Proietti.

«E io cerco costantemente di portare avanti quello che Gigi mi ha insegnato come una specie di… papà artistico. Da lui ho avuto moltissimo e del resto era proprio Gigi a dirmi “ruba da me tutto quello che puoi”, proprio come aveva fatto lui con Petrolini. Così, ho preso tutto ciò che mi era simile, e poi l’ho reso mio. Non si tratta infatti di copiare uno sketch, ma di cogliere un modo di fare e impadronirmene, in modo che ne sia riconoscibile l’origine, ma che si trasformi in qualcosa di mio».

E in questo spettacolo?

«Parto da un elemento irrinunciabile della vita di oggi, il telefonino, quella rete che ci ha messi in contatto nel momento della pandemia. Lì c’è tutto, dalle applicazioni, ai Pin alle foto, ai social.… Io accompagno il pubblico all’interno della mia vita mostrando quello che ho nel cellulare e traendone spunto: per uno sketch, una canzone, una battuta. Dal 2001 del resto ho messo da parte tante cose, e ho deciso di condividerle».

Anche cose personali?

«Sì, come la storia con mia moglie, che dura da 37 anni, o le foto delle vacanze, da cui, per esempio, scaturisce un monologo sul mare, o le localizzazioni con Google Maps e i ricordi che esse evocano».

È proprio un mettersi a nudo.

«Sempre però con leggerezza e ironia. Del resto, al passaggio dei 50 anni, un “one man show” lo costruisci con cose importanti… certo non vado a toccare gli argomenti più personali, quando sono stato operato per dirne una, ma racconto quello che è giusto che la gente sappia di me, visto che sono un personaggio pubblico».

Sua moglie ha collaborato con lei per realizzare il testo.

«Fra noi e anche con mio figlio Mattia c’è una grande collaborazione, come c’è nelle scelte degli argomenti. Anzi, capita addirittura che predomini mia moglie. Ma è giusto così: è una donna eccezionale, che ha sempre sostenuto me e i miei sogni, a volte anche rinunciando ai suoi». Dopo Forlì, Gabriele Cirilli è al teatro Goldoni di Bagnacavallo: 29 e 30 giugno.

Biglietti: 20 euro. Info: 0543 25355 www.accademiaperduta.it

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