Circoli e sport su sabbia a Cesena provano a studiare la ripartenza

CESENA. Ma l’attività sportiva su sabbia potrà ripartire? Quando? Almeno fino al 18 maggio bisogna mettersi il cuore in pace: le spiagge sono off-limits e l’ordinanza firmata in settimana dalla regione Emilia Romagna non dà il via libera alla ripresa delle attività nei centri sportivi. Ieri il vice sindaco Castorri ne ha parlato in video conferenza con i gestori di Spiaggia 23, Sabbione e Centro Romagna Beach (legato al Kick off). La sintesi di Castorri: «L’ordinanza è chiara: al momento un centro sportivo lo puoi utilizzare solo come fosse un parco pubblico, quindi per correre in forma individuale. Il consiglio che ho dato loro è stato quello di aspettare. Ci rivedremo tra una settimana. Chissà che non ci siano novità: se non per ripartire subito, almeno nel giro di poco tempo. In ogni caso, il Comune sta cercando di dare una mano o con un contributo economico o facendo fare loro altro tipo di attività, per “sopperire” a questa lunga chiusura».
Fronte Comune
Spiaggia 23, Sabbione e Centro Romagna Beach hanno fatto fronte comune e stanno lavorando in armonia: «Le nostre problematiche e le nostre esigenze sono identiche», fanno sapere Filippo Antoniacci, Gianluca Casadei e Matteo Baldini. Le tre strutture hanno chiesto al comune di poter evitare, in assenza di certezze sull’utilizzo dei campi in sabbia, di smontare i palloni pressostatici, operazioni che hanno costi variabili dai 1.200 ai 2.500 euro, che da regolamento comunale dovrebbe avvenire entro il 31 maggio. Non c’è ancora risposta, ma è scontato che il Comune eviterà loro ulteriori spese in questo periodo.
Spiaggia 23
Sita all’interno del quartiere Fiorenzuola, ha una struttura geodetica per il calcio a 5 più tre palloni pressostatici per attività da spiaggia (beach tennis, beach volley e foot-volley). Detto che il business estivo è rappresentato dai tornei, che sarà difficile poter vedere nel 2020, Spiaggia 23 è l’unico circolo ad aver lavorato in queste settimane grazie alla pizzeria (consegne a domicilio prima, ora anche pizza d’asporto) e al negozio (consegne a domicilio). Dice Antoniacci: «Le nostre strutture sono paragonate alle palestre, quindi ora siamo costretti a restare chiusi. Ringrazio Castorri per essersi messo a disposizione e credo che il Comune riuscirà in qualche modo a darci una mano».
Romagna Centro Beach
Sorge a Villa Chiaviche, al fianco del Kick Off: ha un campo di calcio a 5 al chiuso e due all’aperto, 6 campi su spiaggia che sono coperti da una doppia struttura pressostatici: «Siamo chiusi da due mesi – spiega Baldini – ed è dura, però aspettiamo che la situazione migliori. In attesa di capire se potremo tenere in piedi i palloni, abbiamo chiesto al Comune di poterli tenere sgonfi, in modo da risparmiare una cinquantina d’euro di spese giornaliere per la luce . Ringraziamo il Comune per quanto fatto fin qui. Il nostro business? Le lezioni e i tornei, che ora non si possono fare».
Sabbione
Struttura pressostatica all’avanguardia all’interno del Frutipapalina. Ieri in video chiamata c’era Casadei, che tra l’altro è tecnico della nazionale di beach volley e sognava un’estate olimpica a Tokyo… «Quando è iniziato il lockdown ho detto ai miei soci: riapriremo il 1° ottobre. Ora mi è tornata la fiducia. Se lo riparte sport, con tutte le precauzioni del caso, noi ci faremo trovare pronti e sapremo far rispettare le regole per beach volley, beach tennis e padel. Il Coni sta cercando di allineare il beach volley ad attività individuale: non è una situazione infattibile. Inoltre la Lega beach volley ha predisposto una bozza per entrare, giocare ed uscire in sicurezza da un centro sportivo senza creare assembramenti».

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