Cinema, la Venezia di Ancarani diventa “Atlantide”

Per il ravennate Yuri Ancarani (1972), video artista e filmmaker internazionale, l’immaginario di Atlantide si combina con quello di Venezia oggi; non la cartolina più sognata del mondo, ma il luogo di formazione della generazione Z, dove il sogno a volte si sostituisce a pulsioni estreme per non pensare agli abissi di una infelicità distruttiva. Ancarani a Venezia ha trovato “Atlantide”, il film di 80 minuti designato film della critica 2021, presentato nella sezione Orizzonti all’ultima Mostra del cinema, stasera alle 21 all’Eliseo di Cesena dove il regista incontra il pubblico.

L’opera racconta del giovane Daniele di Sant’Erasmo, isola della laguna di Venezia. Si sente emarginato dal gruppo di coetanei, che condividono lo svago balordo del barchino: “truccare” piccoli motoscafi con motori potenti per trasformarli in bolidi e vivere lo sballo di gare estreme. Daniele sogna come gli altri un barchino da record, per raggiungere la testa della classifica. I suoi giorni sono finalizzati a quel traguardo ma andrà incontro a una fine tragica.

«Il titolo è nato all’inizio del progetto – ha dichiarato Ancarani in una intervista –. Mi piace Atlantide perché ha del misterioso, e genera un’associazione tra l’Atlantide affondata e Venezia città che sta affondando».

Il film si è concretizzato nel difficile periodo della pandemia. «Ho navigato in acque sconosciute – ha dichiarato al Filmmaker festival 2021 –, sono le acque della psiche in un momento di grande instabilità. Fare riprese in acqua è stato molto complesso, ci sono riuscito in quanto provengo dalla scuola del video making».

«Amo le immagini che parlano; sublimi, contraddittorie, opposte, difficili da raggiungere – ha scritto exibart.com –. Un esempio in “Atlantide” è la scena della festa con le navi da crociera sullo sfondo; o quella in cui Daniele guarda la superficie dell’acqua mischiata all’olio del motore».

Fra i contributi del film, è presente la Romagna del musicista cesenate Lorenzo Senni insieme a Francesco Fantini, oltre alla trap di Sick Luke: «La musica è stata lo strumento che più mi ha aiutato in questo film, così come confrontarmi con la musica di Daniele e dei suoi coetanei. Per lavorare sulla musica dei ragazzi, siamo andati alla radice della trap, dai creatori del genere come è il produttore Sick Luke».

Info: 0547 21520. Euro 6

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