Ciclovia della Romagna-Toscana, diploma europeo

Arriva il riconoscimento europeo per la nuova ciclovia della Romagna-Toscana. I 130 chilometri di percorsi ciclabili che sulle più affascinanti strade bianche e sterrati immersi nelle foreste appenniniche, collegano i due poli termali di Castrocaro e Bagno di Romagna, hanno ottenuta la certificazione di “Area Inheritura” da parte dell’Inherit Committee, il comitato dell’omonimo progetto partecipato da 15 partner di 10 nazioni del Mediterraneo. Tra questi, anche la Regione Emilia-Romagna, che ieri al Padiglione delle Feste delle Terme, era presente con il suo assessore al Turismo, Andrea Corsini, all’incontro con il Comune che ha aperto idealmente il percorso della ciclovia. Quella che oggi e domani sarà solcata per la prima volta da giornalisti specializzati, appassionati e tour operator, guidati su itinerari che toccano Dovadola, i territori dello Spungone, Meldola e Predappio, Sant’Ellero, Ridracoli, Acquapartita, Bagno di Romagna, Pietrapazza e San Piero, il Fumaiolo, le “foreste sacre” di Badia Prataglia e Camaldoli. Sono gli affascinanti scenari della Romagna-Toscana che ora diventano un vero marchio capace di intercettare i nuovi orizzonti di un turismo che sta riscoprendo il valore della natura, dell’entroterra da vivere con lentezza, di un patrimonio storico ed enogastronomico che nei borghi collinari si sublima. Per questo Castrocaro ha lavorato per riempire di contenuti il marchio “Vivi Romagna-Toscana” e il risultato è l’ingresso della ciclovia nelle rotte europee di valorizzazione del patrimonio naturale attraverso il turismo.

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