IMOLA. Cantieri temporaneamente fermi sulla ciclopista del Santerno per verificare tutte le autorizzazioni. Dopo le proteste e le segnalazioni dei giorni scorsi, mosse da alcuni residenti, associazioni di pesca e ambientaliste, da giovedì la società lombarda che sta eseguendo i lavori per conto di Area Blu in diversi punti del tracciato che secondo il progetto dovrà connettere Mordano a Castel del Rio, ha fermato il lavoro in attesa dell’incontro che si terrà giovedì 18 giugno prossimo. All’incontro sono convocati Comuni, Area Blu, ditta appaltatrice dei lavori, Parco regionale Vena del Gesso, Guardie ambientali, Polizia metropolitana, che avrebbe già effettuato un sopralluogo nei cantieri in area Parco, quindi tra Fontanelice, Casalfiumanese e Borgo Tossignano, giovedì scorso, e Gev. L’incontro servirà, fra le altre cose, a chiarire se le prescrizioni segnalate a suo tempo, ovvero nel 2018, dal Parco per gli interventi nel territorio entro i confini della riserva siano mere indicazioni o costituiscano un vincolo tassativo, come cittadini e associazioni rimarcano. Come riportato nei giorni scorsi dal Corriere Romagna, infatti, il Parco aveva elencato una serie di condizioni a cui attenersi per eseguire i lavori in particolare in fregio al fiume, ovvero, allestire cantieri meno invasivi possibile, limitare il taglio di alberi a piante al di sotto di una certa taglia evitando alcune specie autoctone, ma soprattutto evitare il periodo dal 15 marzo al 15 luglio in quanto nell’area protetta in questi mesi si riproducono diverse specie, in particolare pesci e rettili del fiume. I lavori, invece, sarebbero partiti subito dopo la fine del lockdown il 18 maggio, ed erano stati preceduti ad aprile da una serie di opere di pulitura e preparazione dei cantieri.

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