“Ciclope”: il futuro del volo è a Predappio

La ricerca all’avanguardia sulla fluidodinamica nelle ex gallerie Caproni e l’apertura al territorio, con visite guidate per rendere comprensibile e visibile quello che si studia in questo luogo storico e moderno allo stesso tempo. È il progetto Ciclope che strizza l’occhio anche al tecnopolo aeronautico, uno dei fiori all’occhiello che Forlì può vantare, dall’aeroporto Ridolfi alla Facoltà universitaria di Ingegneria aerospaziale, dall’Enav alla scuola di volo e all’istituto tecnico superiore aeronautico. «Ci sono i presupposti per realizzare una aerospace valley nel Forlivese – spiega il responsabile del progetto Ciclope, Alessandro Talamelli – anche se il meccanismo deve essere ancora oleato. Dobbiamo mettere tutto a sistema, questa è la sfida per il futuro, creare un distretto in Romagna. Ci sono attori unici, ci stiamo parlando».

La pandemia ha rallentato il percorso

«Il laboratorio è stato inaugurato nel 2015 – riprende il professor Talamelli – ed è pienamente operativo. È entrato in una rete di laboratori di ricerca europea e non solo. Il problema è che per sua natura questo progetto si sviluppa con gruppi di ricerca: vengono studiosi da tutto il mondo, finanziati da enti, ma la pandemia ha bloccato tutto questo. Noi siamo sempre stati operativi con i nostri studi, ma non è stato facile accogliere gruppi dall’estero, persone che magari dovevano fare la quarantena di due settimane».

Le visite

Un centro all’avanguardia, ma non chiuso in se stesso. Sono centinaia i visitatori ogni anno. «Abbiamo appena avuto i ragazzi dell’olimpiade della fisica, i soci del Rotary club Forlì e i partecipanti a una summer school a Bertinoro – dice Talamelli –. È giusto che la gente veda quello che facciamo, i nostri risultati. Questo magari toglie tempi alla ricerca, ma sappiamo che è importante farlo. Abbiamo avuto il sostegno degli enti locali, dal Comune che ci ha dato in comodato l’area, e soprattutto della Regione per veicolare parte dei finanziamenti necessari».

I risultati

Nelle ex gallerie Caproni si studia, ad esempio, il comportamento degli aerei nella resistenza con l’aria. «Molti fenomeni sono totalmente incogniti – ammette Talamelli –. Ci sono tante cose che non sappiamo. Per noi docenti universitari e studiosi il risultato è dato da quanto la comunità scientifica accolga le nostre pubblicazioni. Quello che raccogliamo deve essere revisionato da colleghi. Noi del progetto Ciclope abbiamo avuto importanti pubblicazioni. Il problema è che le nostre ricerche danno risposte, ma portano anche ad altre domande».

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