CESENATICO – Fabio Felline non avrebbe dovuto correre il Memorial Pantani. Sabato sarebbe dovuto essere al Tour de France per aiutare il capitano dell’Astana, Miguel Angel Lopez, nella “grande boucle”. E invece eccolo qui. Perché da qualche anno la carriera di Fabio Felline è costellata da una ricorrenza infinita di sfortune, infortuni, malanni fisici. L’ultima botta negativa, in ordine di tempo, la rottura di una costola alle “Strade Bianche” di un mese fa. Un infortunio che ha costretto il piemontese ad un riposo forzato di 20 giorni e a stravolgere i programmi stagionali. «Dieci giorni fa – spiega il ciclista dell’Astana – abbiamo deciso, in comune accordo con la squadra, di saltare il Tour de France e di cambiare il calendario. A 30 anni non sono più un corridore che va in Francia “a fare esperienza” e non aveva senso presentarmi in condizioni atletiche non perfette». Dal calendario rivoluzionato è uscito il bis al Pantani: «La mia stagione è ripartita qui e mi porterà al Giro d’Italia dopo aver affrontato in successione la “Coppi e Bartali” e la “Tirreno Adriatico”. Questa è una stagione particolarissima e riuscire a vincere è sempre qualcosa di speciale. Se poi consideriamo che non vincevo da oltre tre anni, posso dire che questa vittoria ha un valore molto alto». Alla vittoria di Felline ha esultato vistosamente anche Gianni Savio: la figlia del team manager dell’Androni Sidermec è infatti la compagna del vincitore.

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