Ciclismo, si corre a maggio e si parte alle 6: è la vera Nove Colli

Si va verso la fine di maggio e come per magia la Romagna tira fuori il suo abito da festa. Il vero punto di svolta è la Nove Colli, l’evento più imponente come numeri ed estensione sul territorio. Il fatto che sia tornato nella sua collocazione abituale, dalla penultima domenica di maggio alla partenza alle 6 di mattina, è l’ennesimo segnale di un ritorno alla normalità. I ciclisti che per una giornata visiteranno le strade delle nostre terre, sono un inno alla gioia e un bellissimo modo per ridare vita a quella che è diventata una competizione storica.

Il primo a cantare vittoria è Andrea Agostini, presidente della Fausto Coppi, società organizzatrice della corsa. «La verità è che torniamo alla normalità a tre anni di distanza e dopo quasi due anni siamo a regime. Per la macchina organizzativa non è stato semplice fermarsi, ma ugualmente c’è voluto un po’ di tempo e fatica a ripartire. Quando di mezzo c’è il volontariato è così, per spegnersi ci vuole tantissimo tempo, ma anche ad andare a piena velocità ci vuole un po’. Rimane il fatto che ora è tutto perfetto. La Nove Colli è tornata in tutto il suo splendore a essere l’evento che apre la stagione estiva. Il momento in cui tutti hanno voglia di fare una sana pedalata e una bella esperienza».

Ci sono anche aspetti che hanno modificato le abitudini dei partecipanti, ma in questa situazione è sempre un bene esserci e farlo nel miglior modo possibile. «Due anni di pandemia e una guerra in atto chiaramente non si cancellano in un battibaleno. Rispetto al 2019, abbiamo perso parecchi stranieri i cui motivi sono chiaramente comprensibili. Ci troviamo comunque a gestire un evento di massa e a livello di cifre, i numeri non sono troppo diminuiti. Questo dimostra la bontà del nostro lavoro precedente e la storicità dell’evento cheta superato molte delle difficoltà. Noi siamo tornati con la stessa voglia degli anni precedenti, un motivo in più per continuare a fare le cose nel migliore dei modi anche nei prossimi anni».

I tanto decantati numeri continuano comunque a essere soddisfacenti, nonostante tutte le difficoltà del caso e anche considerando cosa avviene in altri lidi. «Gli iscritti paganti sono 9017, poi alla partenza di solito si ha un 7-10% in meno di partecipanti. Siamo molto soddisfatti di questa situazione considerando che abbiamo fatto il click day il 15 dicembre, mentre non si sapevano le condizioni per festeggiare il Natale e l’ultimo dell’anno, noi chiedevamo a decine di migliaia di persone di iscriversi. Insomma, una situazione molto molto complicata. Ci tengo a sottolineare anche i 1200 volontari che lavorano per tre giorni ininterrotti per coprire tutte le esigenze del caso. Quest’anno abbiamo deciso di tenere altissimo il livello di tutte strutture a corredo dell’evento, con la scelta di trasferire in zona centrale il “Village”, riscontrando l’entusiasmo degli appassionati e degli sponsor».

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