Ciclismo, riecco Malucelli in azzurro alla Ionica Race

È ancora l’azzurro l’ancora di salvezza di Matteo Malucelli. Il velocista forlivese ritorna in gara oggi a distanza di 50 giorni dall’ultima apparizione al Giro di Sicilia di metà aprile. Ripartirà dall’Adriatica Ionica Race che scatta questa mattina da Tarvisio e lo farà ancora grazie al contributo della nazionale italiana di Daniele Bennati che fornisce l’opportunità di correre agli “sventurati” della Gazprom.

È incredibile pensare che dal 26 febbraio, data di sospensione del team, si siano spese solamente parole di conforto nei confronti dei dodici atleti non russi della squadra e dello staff e che un organismo milionario come l’Uci non abbia riservato nemmeno un euro a favore di professionisti disoccupati, la cui unica “colpa” è quella di avere scelto di gareggiare per un team con matrice russa.

Monfalcone aspetta “Malu”

Nonostante la miseria di quattro giorni di corsa in tre mesi, Malucelli è considerato il grande favorito della tappa con arrivo a Monfalcone. La prima frazione, lunga 190 chilometri, partirà da Tarvisio e lungo il percorso sarà disseminata di ostacoli con la salita di San Michele del Carso a 40 km dall’arrivo e alcuni “dentelli” nella parte finale. Ciò nonostante la tappa aspetto lo sprint e sicuramente la nazionale italiana, composta dagli ex Gazprom, Scaroni e Carboni e da ottimi dilettanti, tirerà compatta per favorire lo sprint. Malucelli è il favorito perché quest’anno non ha mai fallito un appuntamento (due vittorie e ottimi piazzamenti) e perché appare di un altro livello rispetto agli sprinter presenti, anche se la lunga assenza potrebbe condizionarlo. Principali rivali: Filippo Fiorellini (Bardiani), Giovanni Lonardi (Eolo) e Lorenzo Fortunato (Eolo) e Dusan Rajovic (Corratec).

Una corsa che non decolla

Nonostante l’impegno organizzativo di Moreno Argentin, l’Adriatica Ionica Race non riesce a decollare e anche quest’anno il campo partenti sarà abbastanza desolante. Una sola formazione World Tour (Astana, con una squadra molto giovane), la nazionale italiana, sei team Professional (Bardiani, Drone Hopper, Eolo, Kern Pharma, Euskaltel e Novo Nordisk) e numerose formazioni dilettantistiche Continental. In pratica aveva ragione Marco Selleri, quando lamentava che la contemporaneità della Adriatica Ionica Race con le corse di Extragiro, avrebbe alimentato un’inutile rivalità in termini mediatici e soprattutto di partecipazione.

Lunedì si arriva in Romagna

Per la prima volta l’Adriatica Ionica Race farà tappa in Romagna. Lunedì è in programma la Ferrara-Brisighella (141,3 km) con un finale in grado di accendere il cuore degli appassionati. Gli ultimi 50 chilometri saranno un sali e scendi continuo sulle colline romagnole con le salite della Valletta e del Calbane che anticiperanno l’arrivo nel centro di Brisighella.

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