Ciclismo, Riccione e Longiano protagoniste alla “Coppi e Bartali”

Mini rivoluzione per la “Settimana Ciclistica di Coppi e Bartali” che si disputerà da martedì 22 a sabato 26 marzo per un totale di cinque frazioni. La prima novità è territoriale con la corsa a tappe che si dividerà tra Romagna e Toscana, dopo due edizioni disputate integralmente su territorio romagnolo e con il numero di tappe nostrane che passa inevitabilmente da cinque a tre. La seconda novità è nel percorso: dopo dieci anni va in pensione la frazione inaugurale di Gatteo con due semitappe (in linea e cronosquadre) e la frazione successiva col duro arrivo di Sogliano al Rubicone che aveva visto, quasi sempre, la vittoria di campioni come Ulissi, Landa, Mollema e Vingegaard. Il cuore nevralgico della corsa diventa Riccione, già quartier generale delle ultime edizioni, che aveva ospitato la partenza per quasi dieci volte a partire dal 2003.

Il percorso

La prima tappa della “Coppi e Bartali” avrà come partenza e arrivo la città di Riccione in quella che dovrebbe essere un affare per velocisti. Il dovrebbe è d’obbligo perché i 164 chilometri si svolgeranno interamente nell’entroterra riminese con pochissima pianura e un continuo saliscendi che prevedrà anche le salite di Mondaino (tre volte), Grotte di Onferno, Gemmano, Mercatino Conca e San Clemente. Difficile prevedere quanti velocisti saranno ancora in grado di sprintare sull’arrivo posto a Riccione in viale Torino. Sarà ancora la Perla Verde ad ospitare la partenza della 2ª tappa, ma questa volta il gruppo virerà verso nord e la tappa sarà decisa in un duro circuito tra Roncofreddo, Montiano e l’arrivo posto dopo il “muro del Belvedere” a Longiano. Una grossa novità rispetto alle scorse edizioni, voluta fortemente dal sindaco Ermes Battistini e dal patron di Sidermec Pino Buda. Il cuore della tappa (166 km) sarà nel circuito finale, da ripetere quattro volte, che prevede la salita verso Roncofreddo, la mini “Ciocca” che porta da Santa Paola a Monteleone e l’arrivo sulla ripida e stretta erta che porta dal fondovalle del Rubicone al centro di Longiano.

Ultimo giorno in Romagna con la confermatissima tappa “titanica” con partenza e arrivo nella Repubblica di San Marino (147 km) che sarà il tappone della “Coppi e Bartali”. Si scala subito la Serra San Marco (1006 m) e si chiude con quattro tornate del duro circuito attorno a Borgo Maggiore e con arrivo in pieno centro a 648 m di altitudine. Lasciata la Romagna la corsa proseguirà in Toscana con le ultime e decisive frazioni: venerdì 25 con la Montecatini-Montecatini (159 km) e sabato 26 marzo con la Cantagrillo-Cantagrillo (160 km).

I protagonisti

Il livello qualitativo della corsa si conferma eccellente con numerosi team World Tour che hanno già confermato la propria presenza, anche se per gli iscritti ufficiali sarà necessario attendere l’immediata vigilia. Sicuramente non ci sarà il vincitore 2021 Jonas Vingegaard (Jumbo Visma) che, dopo la vittoria alla “Coppi e Bartali”, è letteralmente esploso con il 2° posto al Tour de France. La sua vittoria è stata comunque la conferma della crescita della corsa, che nelle ultime edizioni è diventata un catalizzatore di giovani talenti.

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