Una grande vittoria di Imola e del territorio porta alla realizzazione di un sogno. A 52 anni di distanza dal Mondiale vinto da Vittorio Adorni, Imola torna ad ospitare la rassegna iridata. Dopo sette anni il più grande appuntamento del ciclismo torna nel nostro Paese e dal 24 al 27 settembre sarà all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. L’Uci ha scelto la Romagna, che ha battuto la concorrenza della Francia. Scongiurati i giochi di palazzo (il presidente Uci, Lappartient, è francese), siamo pronti a vivere un nuovo incredibile week-end di sport. Decisivo l’autodromo Enzo e Dino Ferrari, che ha garantito, rispetto alla soluzione francese, il maggior tasso di sicurezza contro il Covid19. Due sole però le categorie in gara: donne e professionisti, mentre le prove saranno quattro, due a cronometro e due in linea. Giovedì 24 settembre le cronometro, sabato 26 la prova in linea femminile e domenica 27 il gran finali con i professionisti.

La corsa dei professionisti si snoderà lungo un circuito di 28 chilometri e 800 metri, con partenza e arrivo da Imola. Un percorso capace di garantire grande spettacolo, molto duro, adatto agli scalatori. Due le salite: quella di Mazzolano, 2,4 chilometri con tratti di pendenza sopra al 10%, cui segue la discesa verso Riolo Terme, e poi quella di Gallisterna, con una pendenza superiore all’11%, per rientrare quindi all’Autodromo di Imola alla variante alta.

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