IMOLA – Un percorso molto selettivo, con quasi 5.000 metri di dislivello per gli uomini, nella corsa in linea e uno più filante, ma da non sottovalutare, a cronometro. Questo il risultato dell’attenta selezione che gli organizzatori della candidatura imolese hanno proposto all’Uci, ottenendone una risposta entusiasta. Quello svizzero doveva essere un Mondiale per scalatori e un Mondiale per scalatori sarà anche in Romagna, grazie a strade perfettamente conosciute da Marco Selleri e Davide Cassani, bravi a trovare il modo per soddisfare le richieste della Federazione Internazionale.
Poi, come ha dichiarato il presidente Bonaccini, è stato decisivo «l’impegno economico di poco più di un milione di euro che metteremo come Emilia-Romagna. Dopo la rinuncia svizzera ne abbiamo cominciato a parlare con i gestori dell’autodromo e col presidente Di Rocco ed eccoci qua».
Sempre il governatore della regione, fedele ai propri decreti pro-Moto Gp e Formula 1, pensa a portare pubblico pagante anche ai Mondiali di ciclismo. «Vorremmo ammettere qualche migliaia di persone (10mila per il Gp, ndr) con misurazione della temperatura, posti assegnati e distanziamento. Ci sarò anche io».
Senza dimenticare che, salvo preclusioni da parte del comune di Imola, i tifosi potranno poi seguire le gare lungo il percorso, evitando gli assembramenti.


Il tracciato, della lunghezza di 28.8 km, sarà percorso ben 9 volte nella gara maschile di domenica 27 settembre (259 km globali) e 5 dalle donne (144 km e 2.750 metri di dislivello) sabato 26. Come sottolineato da tutti gli addetti ai lavori non ci sarà praticamente pianura. Il via da dentro l’Enzo e Dino Ferrari e, percorrendolo in senso opposto rispetto alla Formula 1, si uscirà dalla Rivazza, poi si imboccherà via Bergullo (Tre Monti), si scenderà per via Lola e qui sarà affrontata la prima salita dura (Mazzolano): 2.7 km con un tratto iniziale di un km al 9.6% di pendenza e punte al 13%. Discesa con passaggio a Riolo Terme e dalla frazione di Isola, poi l’altra salita dura, il Gallisterna: 2.7 km e un tratto centrale a 10.6% di pendenza media (punte del 12%). Da qui i ciclisti avranno un “mangia e bevi” (strada provinciale 65) e, dopo poco più di 3 km, curveranno a sinistra su via Sabbioni, imboccheranno via Nuvolari ed entreranno nel circuito dalla Variante alta (vicino alla discoteca Via En Rose) curvando a sinistra.
Da lì, sempre in direzione opposta rispetto alle corse motoristiche, andranno all’arrivo. Il tutto per 9 volte e 4.959 metri di dislivello. Da verificare la condizione del manto stradale specie sulle due salite dure e via Sabbioni, a detta di molti ciclisti amatori abbastanza compromesso, ma da parte degli organizzatori c’è la massima fiducia di sistemare tutto in tempo per il Mondiale.
La cronometro ha richiesto qualche riflessione in più specie sul fronte viabilità. Dopo l’iniziale ipotesi di marciare verso Mordano e Bubano, si è optato per i 32 km che porteranno i corridori verso Borgo Tossignano (nella Vallata del Santerno) e ritorno da lato Codrignano. «Un percorso filante – spiega Selleri – con due grandi drittoni che favoriranno gli specialisti». Vero, anche a se ben vedere le insidie non mancano. In sostanza i ciclisti usciranno dal ponte su viale Dante all’altezza della torretta Aruba, poi curveranno a sinistra su via Pirandello, imboccheranno via Tiro a Segno verso sinistra e proseguiranno poi su via Canale (strada abbastanza stretta e con il canale sul lato destro). Poi giunti al Molino Paroli curveranno a destra e di nuovo a sinistra sulla provinciale Montanara, qui inizierà il primo dei due drittoni, circa 14 km fino a Borgo Tossignano (passaggio per Casalfiumanese) e qui doppia curva a sinistra per prendere via Codrignano (parallela alla Montanara). Altri 12 km tutti (o quasi) dritti e poi in fondo su a destra per la salita che diventa via Tenni (dietro alla Tosa, con quasi due chilometri km non scontati), altra doppia curva a sinistra (la seconda alla Variante Alta per entrare all’Autodromo) e di lì i 1400 metri conclusivi fino all’arrivo. Ci sarà da divertirsi.

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