CERVIA – Il Giro d’Italia saluta la Romagna. Questa mattina la carovana rosa partirà da Cervia e salirà, definitivamente, al nord per affrontare l’ultima e decisiva settimana di corsa. È però obbligatorio il condizionale perché sulla corsa rosa continua ad addensarsi un enorme punto interrogativo dovuto al Covid. Ben 15 poliziotti di scorta al Giro-E, l’iniziativa collaterale elettrica proposta da Enel, sono risultati positivi al virus: la positività è di lunedì (infatti i poliziotti motociclisti sono rimasti in isolamento a Francavilla, in provincia di Chieti), però la notizia è stata ufficializzata ieri mattina. Anche per questo, alcune squadre stanno pensando seriamente di abbandonare la corsa dopo Mitchelton Scott e Jumbo Visma.

Ieri mattina Thomas De Gendt, alfiere della Lotto con un podio al Giro d’Italia all’attivo, ha dichiarato che lui e suoi compagni di squadra hanno seriamente valutato di non prendere il via alla tappa di Cesenatico perché «non si sentono abbastanza tutelati e in gruppo ci sono ciclisti che tossiscono di continuo».

Nel pomeriggio è stata sganciata un’altra bomba con la Ef Educational First che ha ufficialmente chiesto all’Uci (Unione Ciclistica Internazionale) di sospendere il Giro d’Italia. Richiesta rispedita al mittente e sommossa apparentemente rientrata con tutti i “girini” che dovrebbero prendere regolarmente il via questa mattina.

Cervia e il Giro

È la quarta volta che la città del sale incrocia la corsa rosa. L’ultima volta fu nel 1997 quando, sul lungomare D’Annunzio, a vincere fu Mario Cipollini in maglia rosa davanti a Jan Svorada e Endrio Leoni. I precedenti arrivi furono nel 1955, con la vittoria del solarolese Minardi, e nel 1985 dove a trionfare fu il belga Frank Hoste in un rissoso sprint di gruppo e con una maxi caduta nel finale che coinvolse la maglia rosa Visentini. Piazza Garibaldi sarà il centro della partenza cervese con il palco del foglio firme e la consueta passerella dei ciclisti con relativa presentazione al pubblico. La partenza ufficiale sarà data alle 11.40 con un trasferimento di circa 3 km che attraverserà viale dei Mille, viale di Vittorio, prima del km 0 fissato sulla statale 16 nei pressi della località di Terme.

La tappa

La Cervia-Monselice di 192 chilometri è una tappa dalla due facce. I primi 150 chilometri sono interamente pianeggianti con una lenta risalita che porterà il plotone dalla Romagna al Veneto senza nessuna difficoltà altimetrica. La monotonia sarà rotta nel finale da due muri con pendenze superiori al 18%: il Roccolo e il Calaone che dovrebbero escludere ogni possibilità di volata di un gruppo compatto. Tappa dedicata alle fughe o destinata ad un arrivo per finisseur con Sagan e Ulissi che sembrano un gradino sopra tutti.

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