Ciclismo, il Giro d’Italia in Romagna: alle 12.30 partenza da Santarcangelo

Il Giro d’Italia riparte dall’abbraccio della Romagna. Sarà Santarcangelo (partenza alle 12.30) a ospitare l’11ª tappa della corsa rosa in quella che sarà l’unico assaggio di Giro nella 105ª edizione della gara ciclistica più amata d’Italia. Si tratterà solo di un rapido assaggio, simile a un “Kiss and Fly”, con la carovana che transiterà in Romagna per appena 75 km salendo sulla via Emilia fino a varcare il fiume Santerno ed entrare nella parte finale della frazione che vedrà l’arrivo a Reggio Emilia. Nell’ormai classico e forzato connubio enogastronomico la tappa è stata ribattezzata “Parmigiano Reggiano Stage”, cancellando di fatto la Romagna che non appartiene alle zone di produzione del rinomato formaggio emiliano. Formaggio a parte, sarà comunque una festa: soprattutto per Santarcangelo di Romagna che torna a ospitare la partenza di una tappa del Giro d’Italia dopo 25 anni e che potrà godersi l’entusiasmo del villaggio e la passerella di tutti i ciclisti prima della partenza.


Sarà anche l’occasione per mostrare un’appetitosa cartolina della città, anche considerando che nel 1997 la cronometro con arrivo a San Marino partiva dallo stabilimento della Scrigno a Sant’Ermete e che la città fu solamente sfiorata. In quell’occasione fu doppietta russa con Pavel Tonkov a precedere Evgeni Berzin e l’attesissimo Marco Pantani (fermato pochi giorni dopo da una caduta) in 11ª posizione. Ma la festa di Santarcangelo sarà estesa a tutte le città sulla via Emilia, con la corsa che attraversa all’ora di pranzo: Savignano sul Rubicone (12.33), Gambettola, Cesena (12.52), Forlimpopoli (13.09), Forlì (13.20), Faenza (13.42), Castel Bolognese (13.55), Imola (14.06) e Toscanella di Dozza (14.16).
Una festa, non un disagio, come strombazzato da più parti negli ultimi giorni per la chiusura della via Emilia. Il Giro è parte integrante della storia d’Italia e il suo passaggio, tra l’altro abbastanza raro, è un’opportunità per il territorio e deve essere vissuto come una festa di paese. Fuori dalla Romagna la corsa proseguirà sulla via Emilia e si concluderà dopo 203 km a Reggio Emilia in quello che dovrebbe essere uno sprint di gruppo con favoriti assoluti i soliti Arnaud Demare, Mark Cavendish, Fernando Gaviria e Caleb Ewan. Difficile ipotizzare un finale diverso perché, in una frazione piatta come un biliardo, le squadre dei velocisti difficilmente lasceranno troppo spazio alla fuga di giornata. Nota negativa l’assenza dei corridori romagnoli con il solo Raffaele Babini, direttore di corsa, che passerà dalla sua Faenza con un ruolo da protagonista nella carovana rosa.

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