Ciclismo, Giro d’Italia Under 23 da Gradara ad Argenta: i passaggi in Romagna

Un’entrata di slancio per il Giro d’Italia Under 23 riservato ai giovani classe 1999-2003 che, all’ombra delle mura dalla famosissima Rocca Malatestiana, vedrà assestare i primi colpi di pedale ai 176 atleti giù dal colle di Gradara alle 12.20 per entrare fin dal km 5,3 in provincia di Rimini. La potenza narrativa di questo nobile e popolare sport, in grado di raggiungere il cuore delle persone direttamente a casa, sulle strade e nelle piazze, consentendo il coinvolgimento e la partecipazione del pubblico in tutto il territorio romagnolo nel corso della prima tappa. La festa del movimento ciclistico giovanile è partita già ieri sera, col patron Marco Selleri e Marco Pavarini insieme ai tanti volontari che hanno aperto il sipario sul palco di presentazione ai 35 team nel cuore di Riccione. Piazzale Ceccarini ha avuto un tocco internazionale con i 14 Paesi rappresentati: Austria, Belgio, Colombia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Israele, Italia, Kazakistan, Norvegia, Polonia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera.

Vetrina internazionale


Il Giro d’Italia Under 23, rilanciato a partire dal 2017 dal gruppo organizzativo ExtraGiro è una vetrina internazionale unica per territori e aziende, oltre a essere una sfida fondamentale per i migliori talenti del ciclismo italiano e mondiale. Da oggi fino al 18 giugno, una settimana rosa, contando il giorno di riposo a intervallare le fatiche, vedrà i giovani prospetti delle due ruote sfidarsi in sei regioni per un totale di 992,5 km e un dislivello finale di 17.734 metri. Biciclette leggere quindi, tranne per la frazione d’apertura che vedrà i corridori transitare prima da San Giovanni in Marignano e poi, in un continuo saliscendi, il primo Gpm di 3ª categoria di San Clemente che assegnerà la prima maglia in palio, ovvero degli scalatori. Poi Sant’Andrea in Casale, Misano Monte e Coriano. Da Santarcangelo, invece, si attraverseranno le terre del Fiume Rubicone, per poi procedere nelle lunghe pianure ravennati fino a terminare in provincia di Ferrara, ad Argenta. Prima frazione per ruote veloci, con un arrivo che salvo colpi di scena vedrà una volata ai ranghi compatti.

Le altre tappe


Poi saranno tappe mosse con la terza prova Pinzolo-Santa Caterina Valfurva che rappresenterà lo spartiacque con il Passo del Tonale, dell’Aprica della salita inedita “Guspessa” che porta in vetta al Mortirolo e infine la salita di Santa Caterina, con i suoi 4806 metri di dislivello da far tremare le gambe. Le tappe che seguono il giorno di riposo sono adatte per i tentativi a lunga gittata con i team composti da soli sei uomini ciascuno che non potranno tenere chiusa la corsa e quindi tante incognite nei finali di tappa. La chiusura è la tappa dal nome epico, la Cuneo-Pinerolo, ma con il percorso più facile, alcuni Gpm di terza categoria intervallano i tratti piani e a Pinerolo si conoscerà il nuovo nome che seguirà nell’albo d’oro Juan Ajuso. La presenza straniera è una sfida dura con i colombiani e gli americani che puntano tutto su questa corsa a tappe. Raccani, Piganzoli e De Cassan, Meris e Ciuccarelli gli italiani da tenere sott’occhio, ma l’ovazione sarà per gli atleti di casa dell’#Inemiliaromagna con il romagnolo di Cassanigo, Davide Dapporto, che nelle tappe miste potrebbe innestare il rapporto giusto e conquistare il gradino più alto del podio (De Angeli, Pinardi e Cantoni gli altri romagnoli al via).

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