RAVENNA – È arrivata ieri a Grosseto, nel primo pomeriggio, dopo un viaggio in treno e in pullman, con in valigia un carico di gioia ed entusiasmo. Sofia Collinelli oggi debutta al Giro d’Italia femminile, il cosiddetto “Girorosa”, coronando al meglio la sua prima stagione nel mondo delle “grandi” del ciclismo. La ravennate, fresca diciannovenne, è la più giovane del team toscano Aromitalia Basso Vaiano, affiancando le compagne Borghesi, Cipriani, Marchesini, Sernissi e Leleivyte, quest’ultima della Lituania.

La più importante corsa a tappe italiana inizia oggi alle ore 14 con una cronometro a squadre di 16,8 chilometri, da disputare interamente nelle strade di Grosseto, e terminerà dopo nove prove il 19 settembre a Motta Montecorvino, in Puglia, al termine di un percorso che attraverserà il centro e il sud della penisola.

«Sono molto contenta di partecipare al Giro – sottolinea – in quanto sono al primo anno nella categoria Elite. In squadra siamo solo in sei e non era scontato essere convocata, anzi. Spero di meritarmi questa fiducia dando soprattutto una mano alle mie compagne Leleivyte, che punta a un buon piazzamento nella classifica generale, e Borghesi, che può vincere una tappa».

La figlia d’arte (papà Andrea ha vinto un oro ad Atlanta ’96) si presenta ai blocchi di partenza spinta da un periodo di forma piuttosto brillante. «La settimana scorsa ho disputato il Giro delle Marche dove ho conquistato un 11° e un 20° posto. Per qualche giorno ho ricaricato un po’ le pile a Ravenna e ho delle buone sensazioni. Finalmente sto cominciando a ingranare».

Su quello che sarà il suo ruolo in squadra, Sofia mostra di avere le idee chiare. «Mi aspettano nove giorni molto duri, anche perché non ho mai fatto una gara così lunga. So che le mie compagne si aspettano molto da me già nella cronometro di Grosseto e cercherò di dare una mano “sostanziosa”. È molto importante cominciare bene».

Per quanto riguarda gli obiettivi personali, la Collinelli conclude dicendo che «innanzitutto sarà l’occasione per fare esperienza, con la speranza di arrivare fino alla fine. Se sarà possibile, magari proverò a inserirmi in una fuga in una delle tappe centrali del Giro, quelle in pianura, per giocarmi tutto in volata. Sono carica ed emozionata».

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