Ciclismo, domenica torna la storica Nove Colli

CESENATICO. Bentornati all’unica corsa al mondo in cui chi arriva primo è bravo e chi arriva ultimo è un eroe. Domenica mattina alle 6 in punto, la Nove Colli si rimette sui pedali con il suo esercito di 12.000 partecipanti. Quest’anno il meteo frizzantino in stile marzo ad Amsterdam non invita all’ottimismo, ma l’esercito di volontari e la macchina organizzativa è pronta a dare il massimo. Su questo (almeno) non ci piove.
Al lavoro
Sono poco meno di 1.200 i volontari all’opera per la Granfondo simbolo della Romagna, un’idea nata nel 1970 dalla passione di un manipolo di amanti della bici e che oggi è diventato un appuntamento internazionale. Domenica c’è il Capodanno sportivo per i 500 soci della Fausto Coppi Cesenatico, storica organizzatrice della corsa, ma il gioco di squadra si è allargato parecchio: «È sempre bello vedere un esercito di volontari che si mette in gioco – parte Mirco Lasagni, segretario organizzativo della Fausto Coppi – un anno vedi un signore che arriva e ci dà una mano, l’anno dopo lo vedi tornare insieme alla moglie. In fondo è da questa passione che nasce tutto».
Otto ristori
Per chi sceglie il percorso lungo da 205 km, i punti di ristoro quest’anno sono 8: Pian di Spino, Pieve di Rivoschio, Rontagnano (subito dopo il Barbotto), Agriturismo La Rocca, Perticara, Madonna di Pugliano, Passo del Grillo e infine Gorolo.
Rispetto ai 9 dell’anno scorso i punti di ristoro “Sogliano 200” e “la Serra” sono stati unificati all’agriturismo La Rocca a Pietra dell’Uso, in una sede giudicata più tranquilla e funzionale.
Chi invece sceglie il percorso corto da 130 km, ha a disposizione i primi tre ristori, più un quarto a Sogliano, il Sogliano “130”.
Tre colli in e-bike
Dopo la prova sperimentale del 2018, quest’anno spazio anche alle e-bike, con un gruppetto di corridori sulle bici elettriche che partirà come ultima griglia e affronterà un percorso di 96 km (e tre colli), deviando a Polenta verso San Vittore, Ponte Giorgi, Santa Maria Rio Petra e poi riallacciarsi al percorso classico da Strigara fino al traguardo. È previsto un ristoro dedicato a Borello.
Scorta e sicurezza
Lungo il percorso, sono pronte ad entrare in azione 46 moto scorta, 14 moto mediche e 18 ambulanze. In più, tra fisse e mobili, ci sono complessivamente 18 postazioni di assistenza meccanica a disposizione dei partecipanti, oltre a una serie di auto griffate “Vittoria” di supporto a chi ha inconvenienti tecnici.
Recuperare gli zuccheri
«I ristori sono il nostro orgoglio – continua Lasagni – e cerchiamo sempre di aggiungere qualcosa di nuovo. Al Pasta Party finale dell’arrivo alla colonia Agip, quest’anno grazie a un accordo con Pasta di Camerino abbiamo aggiunto la pasta fredda a un menu che comprende già quattro primi piatti, verdure grigliate, piadine con salsiccia e porchetta, dolci e gelati a volontà (l’anno scorso furono serviti 6.000 gelati, ndr). Un’altra novità sono i crostini ai sardoncini marinati: le nostre super-donne sono al lavoro da mesi per prepararli e sono una sciccheria. Saranno circa 10.000, credo che bastino… Visto l’orario d’arrivo, dal menu abbiamo tolto il vino, mentre come sempre la birra scorrerà a fiumi».
Nel pieno di un mese di maggio ben strano in cui i 20 gradi di temperatura sono stati un miraggio, non è che prima o poi qualcuno vi chiederà il vin brulè? «Non credo – chiude Lasagni – magari in futuro ci organizzeremo anche per questo, tanto noi siamo pronti a tutto…».

La partenza della Nove Colli 2018 (Zanotti)

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