RICCIONE – Fino alla volata conclusiva la giornata di Andrea Bagioli era stata perfetta. Una tappa tranquilla, con la Deceuninck Quick Step in perfetto controllo, la mente rilassata e le gambe ancora piene di energie. Peccato che un ventitreenne proveniente dall’Ecuador abbia deciso che la “Coppi e Bartali” doveva decidersi all’ultimo giorno, agguantando successo, abbuoni e portandosi ad appena 3” dalla maglia di leader. «Non abbiamo nulla da recriminare – spiega Bagioli dopo l’arrivo – perché i miei compagni hanno fatto un lavoro straordinario. Sul Carpegna pedalavo veramente bene e Knox ha tenuto l’andatura altissima per cercare di scremare il più possibile il gruppo. Nel finale ci ha dato una grossa mano la Uae e tutto sembrava procedere per il meglio». Probabilmente nessuno, Bagioli per primo, si aspettava di vedere la vittoria di Narvaez, 2° nella classifica generale. «Il vantaggio adesso è molto risicato e mi fa un po’ paura in vista dell’ultima tappa. È una frazione movimentata e Narvaez sarà sicuramente il nostro sorvegliato speciale, anche se è meglio non escludere nemmeno tutti gli altri. Il percorso è più insidioso di quanto possa sembrare».

Doveva essere la passerella finale di Forlì, sarà la tappa decisiva della “Settimana Ciclistica di Coppi e Bartali”. La frazione forlivese è la fotocopia della gara vista quasi un anno e mezzo fa con il successo di Simone Velasco. Un percorso di 166 km che ruota attorno alla “Rocca delle Caminate” che andranno scalate per ben 7 volte nella parte centrale della corsa, dopo la partenza che avverrà alle 11.35 dalla centrale Piazza Saffi. Per un cicloturista scalare 7 volte la salita sopra Predappio e i suoi 17 tornanti sarebbe un’impresa titanica. Per i professionisti, come visto l’anno scorso, è semplice amministrazione con la gara destinata ad una probabile volata a ranghi ristretti nella centralissima piazza forlivese. La tappa che deciderà la Coppi e Bartali è destinata alla battaglia tattica tra la Deceuninck del leader Bagioli e alla Ineos di Narvaez. Lo squadrone belga ha tutto l’interesse a far arrivare una fuga o a favorire uno sprint di un gruppone. I “Granadieri” della Ineos hanno invece necessità di rendere la corsa dura e di portare allo sprint Narvaez per conquistare gli abbuoni che consentirebbero di scalzare Bagioli. Alla strada, come sempre, la sentenza finale.

Ordine d’arrivo

1. Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) km 169 (media 36,576 km/h, 2. Pascal Eenkhoorn (Jumbo Visma), 3. Girmay Hailu (Nippo Delko), 4. Jacopo Mosca (Trek), 5. Ethan Hayter (Ineos), 6. Fabio Felline (Astana), 7. Gianni Vermeersch (Alpecin), 8. Nicola Conci (Trek), 9. Giovanni Visconti (Vini Zabù), 10. Alessandro Covi (Uae).

Classifica generale

1. Andrea Bagioli (Deceuninck Quick Step), 2. Jhonatan Narvaez (Ineos) a 3”, 3. Joao Almeida (Deceuninck) a 16”, 4. Nicola Conci (Trek) a 29”, 5. Diego Ulissi (Uae Emirates) a 30”.

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