“Cibo” racconta le “Osterie d’Italia” Slow Food

“Cibo” ospita all’oratorio San Sebastiano nell’ambito del Festival del Buon Vivere Eugenio Signoroni, curatore di una delle guide gastronomiche più lette: “la gialla”, ovvero la Guida Osterie d’Italia 2020 pubblicata da Slow Food Editore, che quest’anno compie 30 anni. L’appuntamento è oggi, martedì 24 settembre, alle 19 all’oratorio San Sebastiano (via Bufalini). A seguire aperitivo in una delle osterie della guida letteralmente a due passi, l’Osteria Don Abbondio.

Eugenio Signoroni

È appena uscita in libreria, presentata a Milano il 16 settembre scorso, Osterie d’Italia 2020, la nuova edizione della guida Slow Food che da 30 anni racconta il più autentico modello di ristorazione del nostro Paese. Una pubblicazione cresciuta nel tempo e che per un compleanno a cifra tonda si veste di nuovo e amplia i contenuti. Che “Cibo” racconta in anteprima per la Romagna a Forlì.

Carlo Petrini fondatore di Slow Food alla presentazione della Guida Osterie d’Italia 2020

Così ha commentato alla presentazione milanese il fondatore e presidente di Slow Food Carlo Petrini: «La salvaguardia del patrimonio delle osterie si deve in grande misura a questa guida. Mentre in tutta Europa la ristorazione popolare perdeva smalto – si pensi ai bistrot e alle brasserie in Francia – in Italia le osterie sono diventate sempre più un paradigma da imitare. La sfida dei prossimi 30 anni sarà quella di difenderci dalla proliferazione di “osterie finte”. Perché l’osteria è il luogo ideale per sensibilizzare sui temi della sostenibilità e del bene comune. I clienti di domani saranno i ragazzi che ora manifestano per il clima con Greta. Da qui si può partire per immaginare il futuro».

I numeri: 2000 locali visitati e testati anonimamente, 1656 locali recensiti, 184 nuove segnalazioni, 268 osterie con la Chiocciola, 399 osterie da visitare per la selezione dei vini

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