Cialda di caffè compostabile al 100% realizzata in fibre naturali

È uno dei simboli dello stile di vita del Belpaese e gli italiani non possono farne a meno. Il caffè espresso non è solo la bevanda di maggior consumo in Italia, ma anche un rituale quotidiano irrinunciabile. Secondo una ricerca condotta da Camera di Commercio di Milano e ICO (International Coffee Organization), il 97% degli italiani beve caffè più volte nel corso della giornata – sono quattro in media – e spende mediamente 260 euro l’anno per questa bevanda.

L’irresistibile aroma del caffè impone però una riflessione molto seria in tema di sostenibilità ambientale. La storia recente ha visto l’esplosione dell’utilizzo di capsule in singola dose, sistema che ha sostituito la vecchia moka e che è arrivato a rappresentare in pochi anni il 70% del mercato globale. Ogni anno nel mondo vengono vendute oltre 10 miliardi di capsule di caffè. E se fino a ieri il consumatore acquistava 1000 grammi di caffè in grani e scartava un imballo inquinante di 35 grammi, oggi alcune capsule di plastica arrivano ad impattare anche 1500 grammi su 1000 grammi di prodotto, una volta e mezzo di materiale di scarto che è difficile se non impossibile differenziare e smaltire. Ciò genera 120 mila tonnellate di rifiuti, di cui circa 70 mila nella sola Europa, come riportato in un report della Commissione europea. In Italia, in particolare, sono 12 mila le tonnellate di capsule smaltite ogni anno in discariche e inceneritori.

Non siamo però costretti a scegliere tra ambiente e caffè. La soluzione si può trovare e non implica neppure la rinuncia a quello in capsule. Se, infatti, non si vogliono prediligere le cialde compostabili o la moka, con un po’ di attenzione da parte del consumatore, le capsule si possono smaltire in modo sostenibile: bisogna separare manualmente tutti i loro componenti (perlopiù sono realizzate in plastica e alluminio) e conferirli negli appositi contenitori della raccolta differenziata. Ma c’è di più, esistono aziende che la soluzione se la confezionano da sé.

È il caso di Pascucci, una delle grandi eccellenze della torrefazione italiana, con cuore e radici nel Montefeltro. Per dare un contributo concreto alla sostenibilità, del tutto in linea con la propria filosofia aziendale, ha lanciato la “White Revolution”, la capsula bianca per il caffè compostabile “davvero”: 100% vegetale, realizzata con fibre naturali, come la palma, la canna da zucchero e il bambù.

Proprio come un frutto protetto dal suo guscio o bacello, la “White Revolution”, cadendo sul terreno, si decompone come una foglia, perché completamente fatta di materiale organico.

“La nostra soddisfazione – commenta Mario Pascucci, Ceo dell’omonima torrefazione, illustrando il progetto – sta nell’essere riusciti, a portare all’interno della nostra filosofia e del nostro percorso improntati sulla sostenibilità, il prodotto più contestato e controbattuto degli ultimi anni».

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