Ci sarà pure del feeling tra Dovizioso e Aprilia, ma frequentarsi non è innamorarsi

Andrea Dovizioso regala un… sogno a metà a chi sperava di vederlo nuovamente in pista e sembra un ex marito che dopo un divorzio non crede più nel matrimonio. Aprilia ed il pilota romagnolo hanno annunciato che per questo 2021 procederanno ad una serie di test: il primo il 23 ed il 24 giugno a Misano. La speranza è che sia diplomazia. Il termine usato nel comunicato in cui si annuncia l’intesa parla di “frequentazione”: una parola che riferita a storie d’amore lascia un po’ tiepidi e certo non entusiasma. “Dopo il primo appuntamento di Jerez, speso per conoscersi, e quello del Mugello, avversato dalle condizioni meteo, Andrea Dovizioso e la Aprilia RS-GP continueranno a frequentarsi”, recita, infatti, il comunicato di Aprilia Racing.

Non è proprio amore e non è l’entusiasmo per un grande ritorno… è una parola che sa di tiepido. Ciò che è capitato al pilota di Forlì sembra la fotocopia della fine di un matrimonio. A 35 anni Andrea si trova a dover ricostruire la propria carriera: il divorzio con Ducati lo ha lasciato solo; senza un nuovo amore-top team si è dato al motocross ed ha rifiutato il corteggiamento di una Aprilia che nel 2020 era bruttina e poco interessante. Ora la Rs-Gp pare essere cambiata nettamente, ma Andrea non ha voglia di impegnarsi: nicchia, vuole godersi la propria libertà. Gli anni passano, il prossimo saranno 36, tutta la sua generazione sta salutando: Dani Pedrosa, Cal Crutchlow, Jorge Lorenzo sono tutti collaudatori o pensionati. I giovani arrivano affamati e forti, Jorge Martin, Enea Bastianini, Joan Mir, Fabio Quartararo, Jack Miller e Francesco Bagnaia, senza contare altri all’orizzone, come Pedro Acosta e Raul Fernandez. Chi si ferma fatica a ripartire: l’operazione non è riuscita a Freddie Spencer e Manuel Poggiali; lo hanno fatto Max Biaggi e Marco Melandri, ma passando alla Sbk.

Chi darà a Dovi una sella competitiva nel 2022? Honda? Yamaha? Suzuki? Sono tutti team che sembrano guardare ai giovani. Un biennale a un 36enne lo farebbero? Forse Dovi ed il suo manager Simone Battistella sanno che c’è la possibilità che questo si avveri, sicuramente ne sanno molto di più del sottoscritto; forse Andrea ha bisogno di provare con calma Aprilia per crederci e tornare ad impegnarsi in un nuovo matrimonio: forse il forlivese, a 35 anni di età, vuole fermarsi un attimo per capire se ne vale la pena. Questa terza scelta fa un po’ paura: di solito è difficile ripartire dopo essersi fermati perché si è scarichi, lo sa chiunque è invecchiato ed ha abbandonato l’attività agonistica. Per ora accontentiamoci di queste uscite, sperando che nell’accordo ci siano già alcune wild card, magari ripartendo proprio da Misano. Frequentarsi sa di storia freddina, ma può pur sempre essere un inizio di un amore e di altre pagine di successi ed emozioni legate a Dovi nella MotoGP.

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