Christian Galli ospite a “Mare di libri” di Rimini

Diplomato all’Accademia di belle arti di Bologna e formatosi alla Scuola Comics di Reggio Emilia, Christian Galli (classe ’93) si occupa da anni di illustrazione. Il brillante autore parmigiano, domenica 19 giugno, in occasione del festival “Mare di libri”, terrà un laboratorio in cui spiegherà ai giovani partecipanti come nasce un personaggio e li accompagnerà, dallo schizzo al disegno conclusivo, fino alla realizzazione di un fumetto.

Galli, come si è avvicinato al mondo del fumetto?

«Ne sono innamorato da sempre, fin da quando, all’età di 7/8 anni, lessi il mio primo Topolino. Su di me ha avuto grande influenza la serie per bambini di “Capitan Mutanda”, in cui i protagonisti confezionavano e distribuivano ai compagni di scuola dei fumetti “autoprodotti”: per imitarli, già alle elementari, scrivevo e disegnavo le mie storie. Creare storie a fumetti è stata per me un’esigenza».

Il mondo della critica è diviso, tra i convinti del valore di tutte le espressioni culturali e gli assertori della dicotomia tra una cultura di “serie A” e una di “serie B”, in cui far rientrare le declinazioni meno classiche, fumetti compresi. Cosa ne pensa?

«I dati di vendita parlano chiaro: i fumetti sono i libri più venduti in Italia, il mercato dei graphic novel è in aumento costante da anni e il boom dei manga sta avvicinando tantissimi giovani ai fumetti, creando una nuova generazione di appassionati. Insomma, se ci sono critici ancora dubbiosi, si tengano il loro scetticismo per sé, la gente ama il fumetto, l’Italia ama il fumetto».

Nel suo ultimo lavoro – “Menta” (Tunué Edizioni) – si rivolge a un target di adolescenti e affronta il delicato tema dell’elaborazione del lutto: Lamia, la sua giovane protagonista, deve affrontare la scomparsa del suo amato amico a quattro zampe e anche quella della sua vicina, Marzia. La sua graphic novel si muove su un doppio piano: quello del mistery e del fantasy – capace di affascinare i lettori – e quello che si ispira al romanzo di formazione e accompagna alla scoperta di sé e dell’esistenza.

Da dove è nata questa storia, resa ancora più intensa dalla scelta di associare un particolare odore a ogni personaggio?

«Nasce dall’esigenza di prepararmi al lutto della mia gatta: ho iniziato il libro come una vera e propria cura per la mia anima e con la presunzione che potesse aiutare anche chi irrimediabilmente si confronta (l’ha fatto o lo farà) con questo inevitabile momento, che fa parte del ciclo della vita. Volevo però creare una storia appassionante, credibile, con personaggi che vivono intensamente i sentimenti: c’è un po’ di me in Lamia, al tempo stesso lei è per me un esempio di come affrontare una perdita senza lasciarsi abbattere. Ecco perché l’elemento mistery, l’indagine e l’avventura: non volevo raccontare una storia di rassegnazione, ma di speranza. Quanto al riferimento agli odori, nasce dalla comune abitudine a collegarli a persone, luoghi e avvenimenti: quando una persona ci lascia, quel profumo finirà per appartenerle per sempre, evocandone ogni volta che lo sentiremo. Ecco, quindi, che l’odore racchiude l’essenza stessa del “ricordo”, importantissimo per omaggiare chi non c’è più e raccontare quanto sia stata sostanziale la sua presenza in questo mondo».

Come la fa sentire la possibilità di partecipare alla manifestazione riminese?

«È un onore essere stato invitato ad un festival pensato per i ragazzi, gestito dai ragazzi. Dopo tutto il tempo passato tra distanziamento e mascherine, poter fare un laboratorio in presenza, permettere ai ragazzi di toccare le tavole originali del fumetto, mostrare loro il processo creativo che c’è dietro un “semplice” libro a fumetti, è qualcosa di cui sento l’assoluta necessità. Da sempre sono loro il target delle mie storie ed è bello poterle condividere in ogni loro lato più nascosto, sentendo anche le opinioni di chi le legge, perché gli young hanno sempre qualcosa di interessante e inaspettato da dire e una giornata in loro compagnia è arricchente per me quanto, spero, per loro».

Domenica 19 giugno, laboratorio “Menta”, con Christian Galli, ore 11.30, piano piano terra dell’ala nuova del Museo della Città

Christian Galli, Menta, Tunué Edizioni, Latina, 2022, pp. 160, euro 17,50.

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