Chiudono il bar a Savignano e vanno a salvare 4 parenti in Ucraina

Un coppia da Borghi si fionda in Ucraina e porta in salvo quattro parenti, tre bambini e un anziano. I titolari del bar Moka, sulla via Emilia a Savignano, hanno chiuso l’esercizio per quattro giorni per una missione umanitaria molto particolare

Lei è ucraina, ha 29 anni ed è in Italia da una quindicina d’anni, lui è italiano e ha 46 anni: sono una coppia nella vita e nel lavoro. Abitano a Stradone di Borghi e dal 2015 hanno assunto la gestione del bar Moka, storico locale situato a Savignano sulla via Emilia.

«Allo scoppio della guerra in Ucraina eravamo molto preoccupati – affermano – Abbiamo deciso di andare con l’auto al confine con l’Ucraina a recuperare babbo Yuri, 66 anni, e i nipoti (figli del fratello) Ania, Andri e Maxim rispettivamente di 8, 13 e 14 anni. Abitavano in un piccolo paese di campagna, nella zona di Oblast a 300 chilometri dalla capitale Kiev e la guerra si stava avvicinando. Siamo partiti dalla Romagna sabato sera e siamo ritornati mercoledì sera. Abbiamo caricato in auto i quattro parenti. Prima di ripartire abbiamo telefonato al sindaco di Borghi per avere una mano nelle pratiche burocratiche e, ricevute rassicurazioni, siamo ripartiti più tranquilli». Ora i quattro ucraini appena arrivati sono alloggiati nella casa dei parenti a Stradone di Borghi. Sono più sereni per se stessi, anche se rimane la preoccupazione per gli altri parenti rimasti in Ucraina.

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