Chiringuiti, piscine e ristrutturazioni: grandi manovre in spiaggia a Riccione

Grandi manovre sulle spiagge riccionesi per puntare sulla prossima estate. Casadei: «Investiamo di tasca nostra, dai 50mila euro in su, per restare competitivi».

Cabine, varchi e professionisti

Negli stabilimenti balneari della Perla fervono i lavori, tant’è che lungomare, specie in certi punti, appare come un cantiere a cielo aperto. A dare la conferma è il presidente dei bagnini di Riccione, che fa il punto della situazione a poche settimane dalla fine dell’estate: «Gli interventi interessano tutte le zone, compreso la mia spiaggia, la numero 53». Dove, spiega, «rivoluziono la zona polifunzionale con chiringuito, procedo al restyling per la “casina” del bagnino ed all’apertura di ulteriori varchi, completando quanto avviato, per mettere le cabine in verticale, in modo da dare maggiore visibilità al mare per chi passeggia in strada». Il tutto «assumendo professionisti del luogo».

La clientela da intercettare

Le cifre che si sono messe in campo partono da cinque zeri in su. «Si fa fatica a quantificare in modo preciso – commenta – ma un intervento strutturale come minimo si aggira dai 50mila euro in su». Il motivo di tanti investimenti all’unisono è abbastanza semplice. Ovvero «stare al passo con le richieste del mercato e della clientela, che vuole vivere la spiaggia sempre più a trecentosessanta gradi». Non si tratta certo di «manutenzione ordinaria, come tinteggiare le cabine, – nota – ma di ristrutturazione del bagno, di movimentazione delle cabine, di nuovo disegno della zona polifunzionale o anche della realizzazione di chiringuito o piscine».

Bandi della Regione

Ma al momento non ci sono bonus o sostegni per i titolari che si impegnino nelle riqualificazioni. «L’anno scorso c’era stato un bando della Regione – precisa Casadei – ma ora è terminato. E non so se dalla nuova manovra finanziaria in ballo in questi giorni uscirà qualcosa, resta da verificare». Quindi a far un «investimento nel medio – lungo periodo siamo noi bagnini, tirando fuori i soldi di tasca nostra. Siamo già partiti tutti, perché al di là di eventuali nuovi finanziamenti, dobbiamo esser pronti per l’estate».

Niente vacanze all’estero

Ed a rimboccarsi le maniche stanno provvedendo un po’ tutti, «senza distinzione tra quelli più grandi o piccoli, che comunque al 99% sono a conduzione familiare». L’idea è quella di esser «sempre più accoglienti, intercettando e fidelizzando clienti tramite servizi ormai richiesti, in una situazione che si evolve di continuo». Un modo anche per render fedeli i turisti che a «causa del Covid hanno rinunciato alle abituali vacanze all’estero», puntando sulla Romagna. «È stata una bella vetrina, – riconosce il presidente – ma comunque anche nel mondo pre – Covid, bisognava restar sempre aggiornati ed al passo».

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