BAGNO DI ROMAGNA. Gli interventi di riqualificazione della zona dei giardini pubblici, del Palazzo del Capitano e della fonte del Chiardovo, con relativo collegamento ciclabile tra le diverse aree della località termale sono cominciati coi lavori al Palazzo del Capitano, dove biblioteca e diverse sale sono chiuse dallo scorso autunno. Sono invece ancora sui blocchi di partenza gli altri interventi, con modifiche progettuali che sono intervenute e hanno comportato ritardi.

I giardini

Per la zona dei giardini (la parte interessata è quella tra l’edificio dell’ex giudice di pace e l’inizio del sentiero degli gnomi) c’è stato un cambio di progettista. Il pannello all’ingresso dei giardini a fianco della bacheca del sentiero degli gnomi che rappresenta l’idea progettuale per la futura sistemazione dei giardini continua a riportare il suo nome, ma in realtà alla precedente progettista Enrica Dall’Ara è subentrato un nuovo studio professionale. E dai nuovi professionisti si attende a giorni la consegna del progetto esecutivo per procedere all’appalto.

Chiardovo

Progetto definitivo ancora da approvare anche per ciò che riguarda l’area della Fonte del Chiardovo, dopo che un primo intervento di restauro si è concluso nell’autunno 2018. E anche in questo caso poi si potrà passare alla fase dell’appalto. Sul progetto al Chiardovo, tra le “raccomandazioni” che la Soprintendenza ha manifestato nell’aprile 2019 al termine di uno scambio di comunicazioni, anche la prescrizione relativa alla eliminazione di una panca prevista in posizione centrale davanti alla fonte e il suggerimento «d’installare una luce anche nella vasca della Fonte del Chiardovo in modo da enfatizzare paesaggisticamente l’acqua termale surgiva».

L’assessore

«Se tutto procede regolarmente – conferma l’assessore ai lavori pubblici Enrico Spighi – entro maggio dovremmo aver concluso i lavori al Palazzo del Capitano. Poi il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi potrà a sua volta intervenire per la sistemazione dei locali e degli arredi del centro visita del Parco».

I finanziamenti

Gli interventi fanno parte di un “progettone” finanziato dalla regione con fondi comunitari europei (Por-Fesr) e che prevede investimenti dei Comuni di Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore e del Parco Nazionale. Con “Vias Animae – Le strade ritrovate”, il progetto predisposto nel 2016, si vuole promuovere ulteriormente la mobilità lenta nei Comuni del Parco sistemando percorsi e infrastrutture. La spesa complessiva degli interventi in Comune di Bagno di Romagna è prevista in 1.024.000 euro, con un contributo regionale di 788.139 euro. L’obiettivo ora è quello di realizzare gli interventi entro il 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *