Da Imola a Rimini, la direttrice della via Emilia disegna idealmente anche l’andamento dei redditi della Romagna. I 730 più “ricchi” – virgolette obbligatorie visto che si parla di medie attorno ai 22mila euro – sono quelli presentati dai cittadini dell’entroterra mentre le zone costiere (da Cervia in giù) vedono dichiarativi meno pesanti, probabilmente abbassati da una grande mole di lavoratori stagionali e un’economia legata al turismo. Una lettura, questa, che preoccupa molto visto che il settore nel 2020 sarà colpito duramente a causa del Covid e i redditi di questi territori, tutti sotto i ventimila euro, potrebbero vedere una flessione importante. Lo sapremo comunque nel 2022: il Ministero delle Finanze ogni primavera pubblica i dati delle ultime dichiarazioni, presentate l’estate prima. Dichiarazioni che a sua volta si riferiscono all’anno fiscale precedente. In questo caso parliamo dunque di redditi del 2018, le cui medie sono ottenute dividendo il totale della base imponibile ai fini Irpef per il numero di contribuenti. La media degli 83 territori comunali romagnoli è pari a 18.332 euro.

Castel San Pietro è la città con l’imponibile medio più alto in Romagna. Sopra i 22mila di reddito medio si trovano infatti soltanto tre comuni: Castel San Pietro (22.679 euro), Imola (22.289) e Dozza (22.054). La vicina Sant’Agata sul Santerno è poco al di sotto dei 22mila euro e, con i suoi 21.584 euro, è il territorio comunale con l’imponibile medio più alto della provincia di Ravenna. Attorno ai 21mila ci sono i capoluoghi Ravenna (21.122), Cesena (20.995) e Forlì (20.925). La città dei mosaici merita un discorso a parte: si tratta dell’unico territorio costiero il cui reddito medio è superiore ai ventimila euro ma la sua economia è meno legata al turismo di quelle a sud della Romagna ed ancorata ad un andamento provinciale che vede anche Lugo sopra i 21mila euro e Faenza poco al di sotto, a quota 20.719 euro. Per Cervia vale il discorso delle città turistiche: è il territorio più “povero” della provincia di Ravenna, con un imponibile medio di 17.474 euro, leggermente superiore a quello della vicina Cesenatico.

A sud di Cesena, Rimini è comunque il comune più ricco della sua provincia (18.800 euro). Riccione è staccata di circa 500 euro. Tra i due, troviamo Santarcangelo (18.480 euro) e San Giovanni in Marignano (18.415 euro). Anche i territori nell’entroterra non raggiungono i ventimila euro di imponibile medio, con Casteldelci a cui va l’ultima casella dei redditi in regione: in media i suoi 303 contribuenti hanno dichiarato poco più di 12mila euro all’anno. In tutta la Romagna la dorsale appenninica soffre rispetto alla pianura. Fa eccezione Modigliana, dove il dichiarativo medio è attorno ai 20.700 euro.

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La situazione dell’importo annuo delle pensioni trova Imola (19.765 euro) e Ravenna (19.363 euro) tra i comuni in cui l’importo è più alto. Spalmandole sulle 13 mensilità si parla comunque di un assegno medio di poco superiore ai 1.500 euro. Ci sono invece territori, come Casteldelci, in cui le pensioni superano a malapena gli undicimila euro l’anno. A Rimini l’importo delle pensione è pari a 17.500 euro, a Forlì e Cesena è di circa duecento euro superiore ai 18mila euro. Le dinamiche territoriali dell’importo pensionistico sono in generale molti simili a quelle dei redditi complessivi.i Sotto, la cartina navigabile comune per comune. L’importo medio delle pensioni in Romagna è pari a 15.913 euro.

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