Che record, da 63 anni in vacanza a Bellaria: “E’ il mio Paradiso”

«Quando scorgo dall’auto il cartello “Bellaria Igea Marina”, mi si allarga il cuore. Succede ogni estate da 63 anni. Perché questa è la mia casa, anzi, il mio personale angolo di paradiso». Inizia così il racconto della signora Linda che, 84 anni a settembre, sceglie dal 1958 la città di Panzini per le sue vacanze.

Quando è arrivata la prima volta in Riviera a 21 anni alloggiava a Villa Olga, dotata di una decina di camere, nello stesso punto dove sarebbe poi sorto l’attuale Hotel Le Pleiadi. Dove strinse amicizia con una ragazza, che pur venendo dal suo stesso paese in Lombardia, ancora non conosceva. Quella Graziella che un giorno, sposando il figlio dei proprietari, sarebbe diventata la mamma dell’attuale titolare, Massimiliano Pari. Altrettanto forte il legame che la univa alla fondatrice Olga, che ammetteva solo lei in cucina «per preparare insieme le pappe per i bimbi», ricorda Linda. Che ora allarga le braccia: «Chi può resistere alla cucina romagnola?».

Impossibile anche cambiare un luogo eletto a specchio dell’anima. «Di Linda mi ha sempre colpito la serenità – ricorda il titolare che ha lavorato a lungo per “Anonima talenti”, organizzando mostre in tutta Italia -, portava al mare me e mio fratello, mentre i nostri familiari lavoravano». «Siamo diventati una famiglia», gli fa eco Linda che impiegata in una ditta automobilistica, sposa il suo Antonio nel 1967. Lui, caposervizio delle Ferrovie svizzere, le fa avere la cittadinanza elvetica. E visto che i due figli che abitano Oltralpe non l’hanno resa nonna, Linda compensa con quelli di Massimiliano. Intanto del marito, scomparso da 13 anni, ricorda: «Fra noi bastava uno sguardo. Andavo a camminare in mare, ma se mi allontanavo, lui si alzava in piedi, un po’ in ansia». Così «per rassicurarlo gli rispondevo con un cenno della mano e tornavo indietro col sorriso. Progettava di tornare qui, quando il secondo ictus me l’ha portato via. Ma quando mi siedo al sole, sotto lo stesso ombrellone da 63 anni, è come se fosse ancora accanto a me» confessa. Perché tra le bollette e e le preoccupazioni che costellano ogni vita, «Bellaria ci rendeva liberi, come ora mi fa passare gli acciacchi». I figli l’accompagnano volentieri, loro che «erano i più ligi dell’albergo, perché l’educazione è la sola ricchezza che conta». Certo che nel tempo è stata meglio di un tour operator, trascinando amici e parenti. E ora spera di trascorrere altre stagioni «nell’hotel più accogliente della Riviera», quante il Padre Eterno vorrà concedergliene.

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