CERVIA. C’era una volta l’Arena della Sirena, che nelle estati cervesi di fine Novecento offriva una proposta culturale di richiamo. Dato che sono sempre gli accidenti della vita a prendere il sopravvento, la pandemia di questo 2020 ha costretto anche l’offerta culturale estiva a una rivoluzione e in ampi spazi all’aperto. Cervia ha trovato nell’Arena dei Pini adiacente allo stadio di Milano Marittima il luogo principe dell’estate in grado di accogliere 360 persone. Accademia Perduta/Romagna Teatri, gestori del teatro Walter Chiari di Cervia da 25 anni, all’insegna dello slogan “Torniamo a divertirci”, propongono nell’Arena dei Pini tre teste di serie del buonumore degli italiani, quali Paolo Cevoli, Maurizio Lastrico e Max Giusti.
«Vogliano fare ritrovare il sorriso alla gente – ammette il direttore Ruggero Sintoni –, lo facciamo con artisti intelligenti e talentuosi, non semplici comici. Artisti in grado di soddisfare anche i nostri abbonati che durante la chiusura hanno perso due spettacoli di prosa e uno comico. Recuperiamo Lastrico, che era in programma il 3 marzo, mentre e aggiungiamo Cevoli e Giusti quali artisti a tutto tondo, in grado coi loro show di soddisfare anche il pubblico della prosa. Gli abbonati hanno accettato questa proposta senza chiedere rimborsi».
Gioca in casa Paolo Cevoli che sta pure promuovendo la sua terra con sport esilaranti; nel suo “Show” (1 agosto ore 21.15) offre una summa dei suoi personaggi aggiornati al tempo del Covid. Il ligure Maurizio Lastrico nel cavallo di battaglia “Quello che parla strano” (8 agosto), declama quegli endecasillabi danteschi fra toni alti e bassi che lo rendono anche sperimentatore del monologo. Max Giusti in “Va tutto bene 2020” (20 agosto) si mette in gioco a 360 gradi esaltando una vis comica che attraversa il teatro e la musica, accompagnato da una band. Il costo del biglietto è di 20 euro.
Nel frattempo, per i corsi e ricorsi, è di nuovo sindaco lo stesso Massimo Medri dei tempi dell’Arena della Sirena. Cosa questa che induce il primo cittadino, da sempre promotore di teatro e cultura, a riflettere su un ritorno più sistematico dell’offerta teatrale estiva. «L’Arena dei Pini percorre in qualche modo la passata scia, nel solco della tradizione cervese, ridisegna la sua funzione con successo di pubblico e critica, come è emerso dagli eventi di Ravenna festival. Vorrei mettere in fila una serie di eventi in sintonia con i luoghi naturali, come la pineta e la salina. Per valorizzare la qualità complessiva della “movida” con iniziative culturali come può essere La Milanesiana. Con spettacoli dal vivo di caffè concerto, cabaret, monologhi, per fare compiere un salto di qualità a un modello di divertimento che si sta superando nei fatti».
L’assessore alla Cultura Michele Fiumi ha confermato il rinnovo del contratto teatrale ad Accademia Perduta; Sintoni aggiunge di voler «riaprire il teatro nella sua massima capienza».
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