Se le attività in aula rappresentano il primo passo verso la conoscenza, l’esperienza diretta sul territorio consente di consolidare gli apprendimenti e trasformarli in consapevolezza. Ecco perché si è concluso con una visita nelle Valli di Comacchio il concorso “Un’anguilla per amica”, iniziativa di educazione ambientale targata Ri.Nova Cesena realizzata nell’ambito del progetto LIFEEL per sensibilizzare le giovani generazioni sulla tutela dell’anguilla europea e degli ecosistemi umidi.
Il premio finale riservato alle classi vincitrici è stata una giornata di scoperta presso il lavoriero di Stazione Foce, uno dei luoghi simbolo della tradizione valliva e della gestione sostenibile dell’anguilla nel Delta del Po.
Ad aggiudicarsi il concorso, per la categoria delle scuole secondarie di primo grado, sono state la classe 2C della scuola di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara) e la classe 3D della scuola “D. Arfelli” di Cesenatico.
Durante la visita gli studenti hanno approfondito il ciclo biologico dell’anguilla europea, le tecniche tradizionali di pesca e le principali minacce che oggi mettono a rischio la specie. Accompagnati da tecnici e guide ambientali, hanno inoltre esplorato gli habitat umidi delle Valli di Comacchio, osservandone da vicino biodiversità, caratteristiche ecologiche e valore naturalistico.
Un percorso educativo tra scuola e territorio
Il progetto “Un’anguilla per amica” ha coinvolto le classi in un percorso didattico dedicato alla conoscenza dell’anguilla e degli ambienti umidi del Delta del Po. Gli studenti hanno partecipato a lezioni in aula e sul territorio, utilizzato materiali didattici dedicati e approfondito i temi del progetto attraverso attività pratiche e strumenti digitali.
Al termine del percorso ogni classe ha realizzato un elaborato collettivo – disegno, poesia, testo o manifesto – con l’obiettivo di promuovere tra i coetanei comportamenti responsabili per la tutela degli ecosistemi acquatici e della biodiversità.
L’iniziativa ha coinvolto complessivamente 110 classi provenienti da tutta l’Emilia-Romagna, confermando il ruolo della scuola come luogo privilegiato per diffondere conoscenze e buone pratiche legate alla sostenibilità ambientale.
Conservare una specie simbolo del Delta del Po
L’anguilla europea è una specie classificata a rischio critico di estinzione, minacciata da perdita degli habitat, inquinamento e ostacoli alle migrazioni. La sua conservazione rappresenta uno degli obiettivi principali del progetto LIFEEL, finanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea.
“Il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna è da sempre impegnato nella tutela del patrimonio naturale e nella diffusione della conoscenza del territorio - spiega Aida Morelli - Presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po Emilia-Romagna - La partecipazione al progetto LIFEEL, avviata nel 2020, rappresenta un’opportunità strategica per contribuire alla salvaguardia dell’anguilla europea, una specie oggi gravemente minacciata, ma anche profondamente radicata nella storia, nella cultura e nelle tradizioni delle comunità del Delta”.
“Attraverso le azioni previste dal progetto – continua - lavoriamo concretamente per favorire la conservazione della specie e, allo stesso tempo, per preservare il legame identitario che unisce l’anguilla al nostro territorio. Crediamo che la tutela della biodiversità debba andare di pari passo con la valorizzazione della memoria e delle conoscenze locali”.
“Con le attività educative e formative collegate al progetto - conclude - intendiamo coinvolgere le nuove generazioni, trasmettendo loro il rispetto per l’ambiente, la consapevolezza del valore degli ecosistemi e il senso di appartenenza a una terra unica, che rappresenta un patrimonio di straordinaria importanza per il nostro Paese”.
“Gli elaborati realizzati dagli studenti hanno dimostrato quanto queste tematiche siano riuscite a coinvolgerli e sensibilizzarli – spiega Filippo Mazzoni, responsabile del progetto per Ri.Nova - l’’auspicio è che quanto appreso durante il percorso possa tradursi in comportamenti concreti nel loro quotidiano e accompagnarli nel percorso di vita, contribuendo alla tutela degli ecosistemi acquatici attraverso piccoli gesti, come diminuire l’inquinamento e prestare maggiore attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Spero che questa esperienza stimoli anche qualcuno di loro ad approfondire questi temi attraverso un percorso di studi dedicato e a diventare protagonista della conservazione della biodiversità del futuro”.
“Grazie al Progetto LIFEEL, i ragazzi hanno prima approfondito in classe la conoscenza dell’anguilla europea e degli ecosistemi umidi che la ospitano, per poi vivere sul territorio un’esperienza coinvolgente e ricca di emozioni” così è intervenuta la professoressa Federica Farina della scuola “Arfelli” di Cesenatico. Che ha aggiunto: “Il viaggio premio a Comacchio ha dato concretezza a quanto appreso, trasformando lo studio in consapevolezza e sviluppando nei ragazzi una sensibilità autentica verso la biodiversità e la tutela degli ambienti naturali del Delta del Po”.
Il progetto LIFEEL
LIFEEL nasce con l’obiettivo di favorire il recupero delle popolazioni di anguilla europea e la conservazione degli ambienti da cui dipende la sopravvivenza della specie. Accanto agli interventi di tutela e gestione ambientale, il progetto dedica ampio spazio alle attività di informazione, divulgazione ed educazione rivolte a scuole, famiglie e cittadini.
Capofila del progetto è l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po Emilia-Romagna, in collaborazione con partner italiani ed europei. Le attività didattiche sono state curate da Ri.Nova Società Cooperativa di Cesena.